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Amnistia e carceri, tutte le novità ad oggi al 17 agosto 2017

Amnistia, carceri, giustizia: tutte le ultime news ad oggi 4 agosto 2017! È partita la carovana della giustizia in Sicilia, iniziativa promossa dal Partito Radicale che ha come obiettivi la raccolta firme per la separazione delle carriere, l’amnistia e l’indulto, superamento del 41 bis, ed il raggiungimento di 3000 iscritti al Partito entro il 31 dicembre 2017. In Sicilia sono approdati Rita Bernardini, che si è ripresa dopo i problemi di salute accusati nel mese di giugno, Sergio D’Elia, Maurizio Turco, Antonio Cerrone, Antonella Casu, Donatella Corleo, Gianmarco Ciccarelli, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Angioli, Elisabetta Zamparutti.

Durante la conferenza stampa che ha preceduto l’avvio della carovana della giustizia in Sicilia, Rita Bernardini ha dichiarato che: “Qualche mese fa insieme all’Unione delle Camere Penali abbiamo lottato per chiedere lo stralcio dell’ordinamento penitenziario dalla riforma generale del penale. Purtroppo siamo rimasti inascoltati. A inizio luglio il Ministro Orlando disse “Sulla questione dell’attuazione, sulla questione della vicenda penitenziaria io do massima priorità a questo, vorrei chiudere entro il mese di agosto anche perché il lavoro di elaborazione era già stato fatto anticipatamente nell’ambito degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. Do la mia parola che entro agosto voglio finire perché poi entriamo in un periodo in cui sarebbe più difficile fare una discussione serena. Quindi abbiamo un lavoro che è stato già fatto”. Adesso invece istituisce una serie di commissioni che hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare i decreti attuativi dell’ordinamento penitenziario. Noi come partito radicale chiediamo che le Commissioni preparino le bozze entro il mese di agosto”.

Carovana della Giustizia: le news di Santi Consolo!

Su questa mobilitazione si è espresso anche il responsabile del Dap, Santi Consolo: “ho sempre condiviso e agevolato le attività dei radicali per una ragione di fondo che è decisiva: siete nonviolenti e in maniera pacifica e civile portate avanti le vostre idee. È giusto che possiate raccogliere le firme e assumere iniziative in termine di assoluta civiltà anche all’interno degli istituti di pena. Per i ristretti avere un gruppo che vuole aiutare il più debole significa prevenire sia gesti violenti che autolesionisti”.

Carceri, giustizia: tutte le ultime news ad oggi 4 agosto 2017!

Tristi notizie provengono dal carcere di Montacuto, ad Ancona, dove in un solo giorno un detenuto è morto in ospedale a causa di una malattia, ed un altro si è tolto la vita nella sua cella. I sindacati sono in allarme. Il numero dei suicidi nelle carceri sta aumentando negli ultimi anni, e ciò è probabilmente da ricondurre alle difficili condizioni di vita all’interno degli istituti di pena. Il primo dei problemi sembra essere quello del sovraffollamento, problema con cui deve fare i conti anche il carcere di Ancona, dove solo negli ultimi mesi il numero dei detenuti è aumentato da 130 a 250 unità. I sindacati denunciano una grave carenza di organico : nel carcere di Ancona dovrebbero essere presenti 156 agenti, ma ve ne sono solo 114. Si chiedono nuove assunzioni di agenti di polizia penitenziaria per poter potenziare i livelli di sicurezza nelle carceri.

Sovraffollamento carceri, le ultime news ad oggi 4 agosto 2017.

Uno dei più grandi problemi delle carceri italiane è quello del sovraffollamento. Il problema è particolarmente sentito a Poggioreale, dove il numero dei detenuti ospitati è di 2100, mentre la capienza del carcere permetterebbe di ospitare solo 1500 detenuti. Il direttore del carcere Fullone ha parlato all’ansa del suo impegno per rendere i giorni di sconto della pena meno difficili per i detenuti: “siamo una delle poche case d’Italia con un frigorifero in ogni camera, cerchiamo di far passare loro il maggior tempo possibile fuori dalla stanza e di notte lasciamo le porte blindate aperte per favorire la circolazione dell’aria. I detenuti capiscono il nostro impegno e non ci sono state proteste finora. Ma ci sono tensioni anche tra detenuti di diverse sezioni: alcune, ristrutturate di recente, hanno ad esempio la doccia in ogni cella, altre zone sono più vecchie e questo viene colto come una discriminazione”. Al problema del sovraffollamento si affianca quello della carenza di personale. Il direttore Fullone spiega che di addetti “Dovremmo averne 1060 ma ce ne sono attualmente 760, di cui 250 hanno diritto ai permessi previsti dalla legge 104. In più il personale sta invecchiando e i nuovi assunti vengono mandati nelle carceri del nord, manca il riequilibrio”.

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