CONDIVIDI
Carceri e Carovana per la Giustizia: le ultime news di Paolo Izzo (Radicali)

Amnistia e carceri, ultime news. Sul fronte amnistia, è calato negli ultimi tempi il silenzio sul fronte legislativo. Intanto, sul fronte carceri, arriva forte la denuncia sul fronte carceri e condizioni dei detenuti del Garante dei diritti dei detenuti della Valle d’Aosta, Enrico Formento Dojot, che ha inviato una nota al Garante nazionale dei detenuti e al Provveditore regionale. Dojot sottolinea la situazione di criticità in cui versa la Casa circondariale di Brissogne, a causa dell’ormai annosa assenza di un Direttore titolare. “Dopo segnalazioni per le vie brevi, ho ritenuto di inoltrare una nota ufficiale al Garante e al Provveditore, in quanto, a mio avviso, la situazione del carcere di Brissogne è divenuta insostenibile”. È quanto denuncia oggi con determinazione Enrico Formento Dojot, Garante dei Diritti dei detenuti della Valle d’Aosta. Enrico Formento Dojot sottolinea che quello di Brissogne: “È un carcere che appare abbandonato a se stesso, quando, opportunamente ripensato, potrebbe sperimentare la custodia attenuata e diventare un fiore all’occhiello per l’intero sistema detentivo nazionale”. Anche per questo Dojot ha chiesto al Provveditore ” se condivide le mie riflessioni e quali azioni si intenda intraprendere, assicurando la mia disponibilità. Credo che sia doveroso intervenire, per prevenire eventuali episodi spiacevoli o gravi”.

Carceri, le news da Rita Bernardini, esponente dei Radicali.

Sul fronte amnistia e indulto nessuna novità, nonostante le continue battaglie portate avanti dai Radicali, e non solo, per l’approvazione dei provvedimenti di clemenza. Rita Bernardini, pochi mesi fa, intraprese uno sciopero della fame a sostegno dell’amnistia e indulto e della riforma del sistema penale. Nella trasmissione di Radio Radicale dedicata alla campagna iscrizioni al Partito Radicale, Rita Bernardini ne ha spiegato le motivazioni.

Nella trasmissione di Radio Radicale ha lanciato un messaggio al ministro Orlando: “Lo dico al Ministro Andrea Orlando: questa legislatura non si può concludere senza qualcosa di concreto per la legalità dell’esecuzione penale in Italia, che non riguarda solo il carcere ma anche quello che avviene fuori dal carcere nel momento in cui il detenuto finisce di scontare la sua pena. Molte delle riforme che si possono concretamente fare sono contenute nei titoli della riforma dell’ordinamento penitenziario. Vogliamo che tale riforma abbia una corsia preferenziale che sia separata dal disegno di legge sul penale” – ha dichiarato Rita Bernardini.“Lo so che rischio la salute – conclude – ma non smetterò lo sciopero della fame fino a quando non ci saranno rassicurazioni sulla riforma dell’ordinamento penitenziario. Questa legislatura non si può concludere con un silenzio che attanaglia l’intera popolazione carceraria”.

Pochi giorni fa in diretta da Africo in provincia di Reggio Calabria ha annunciato la continuazione del suo sciopero della fame cominciato circa 20 giorni fa, dal momento che non sussistono i motivi per fermarsi. Secondo la Bernardini non ci sono motivi per interromperlo, in particolare alla luce del voto di fiducia ottenuto del governo sul ddl sul penale che verrà votato oggi, e dal momento che il ministro della salute Beatrice Lorenzin, ribadisce la Bernardini, non ha ancora fornito una risposta ai malati che non riescono a curarsi con la Cannabis terapeutica. Ribadisce la Bernardini nel video appena postato su Facebook:”In onore dei malati che stanno ancora lottando dopo che un farmaco il Bediol è sparito dalla circolazione il mio sciopero della fame prosegue!”. La Bernardini ha lanciato anche un messaggio al ministro della giustizia e si chiede inoltre, in merito all’ordinamento penitenziario, come e quando verranno fatti i decreti attuativi. La legislatura può sciogliersi da un momento all’altro, quindi, sottolinea la Bernardini, “il ministro Orlando deve almeno varare questi decreti e lo deve fare al più presto”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui KNews.it su Facebook