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Amnistia e indulto, carceri, giustizia: le ultime news ad oggi 24 luglio 2017

Amnistia e indulto, le ultime news. Rita Bernardini torna a parlare di carceri, in occasione della visita all’istituto penitenziario Pagliarelli di Palermo, dove si è recata in visita negli scorsi giorni. La Bernardini ha presentato ai microfoni di Radio Radicale Fabrizio Giannola, giovane avvocato che ha organizzato un convegno sulla realtà carceraria. Giannola ha fatto la sua prima visita in carcere in compagna di Rita Bernardini e ha raccontato le sue impressioni: “È stata un’esperienza forte, incontrare dei detenuti con problemi banali che nella realtà carceraria diventano enormi: un ragazzo della mia età ha difficoltà ad avere gli occhiali anche se gli mancano 7 gradi”, ha raccontato.

Amnistia e indulto, le news di Rita Bernardini.

Intanto, per ora nessuna novità sul fronte amnistia e indulto, nonostante la marcia per l’amnistia, e la nuova discussione sul tema aperta durante il seminario promosso da ExodusRita Bernardini e il giudice Ann Power-Ford. Rita Bernardini, si è soffermata sul grave problema del sovraffollamento, ed ha spiegato che provvedimenti come amnistia e indulto potrebbero aiutare a risolvere questo problema. Due misure molto importanti ed utili previste dalla Costituzione, l’amnistia e l’indulto. La prima, ricorda la Bernardini, influisce soprattutto sui procedimenti penali pendenti perché cancella il reato, mentre l’indulto consiste, per definizione di legge, nella remissione totale o parziale della pena (o nella sua commutazione in altra meno grave) oppure nell’esenzione da un obbligo.

Carceri, le ultime news dei detenuti della Campania.

Intanto, le ultime news sul fronte carceri, ed in particolare i dati sulla salute dei detenuti in Campania si rivelano allarmanti. Basti pensare che il 40% dei detenuti nella regione è affetto da disturbi psichici. I detenuti soffrono di psicosi, depressione, disturbi bipolari, ansia, ed a peggiorare la situazione sono le pessime condizioni delle celle, che si rivelano spesso causa di molte gravi malattie. A parlare dell’argomento sono alcune associazioni come Antigone, “Andrea Tamburi”, il Partito Radicale ed il Garante dei Detenuti, che evidenziano come alcuni detenuti sono già ammalati, mentre altri si ammalano durante la detenzione per colpa del sovraffollamento. Secondo un studio prodotto dal ministero della salute, oltre il 70% fuma sigarette, ed il numero medio di sigarette fumate è circa 18. Ben 5 mila carcerati in Campania è affetto da almeno una patologia, e tra queste i detenuti sono afflitti in particolar modo da disturbi psichici, malattie infettive e quelle dell’apparato digerente. La malattia infettiva grave più diffusa è l’epatite C, ma non mancano detenuti colpiti da Aids.

Reato di tortura le ultime news ad oggi 14 maggio 2017.

In questi giorni si sta molto discutendo, inoltre, sull’introduzione del reato di tortura nel nostro Codice penale. Il disegno di legge prevede una reclusione da 3 a 10 anni per coloro che con violenza, minacce o crudeltà hanno provocato sofferenze fisiche o traumi psichici a persone prive della libertà personale o in condizioni di minorata difesa. Quando chi commette il reato è un pubblico ufficiale in servizio, la pena si aggrava e passa da 5 a 12 anni. Il disegno di legge è tornato alla commissione Giustizia, che dovrà valutare gli emendamenti presentati dai due relatori Enrico Buemi e Nico D’Ascola.

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