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Amnistia e indulto 2017, le novità ad oggi 19 aprile: quali scenari dopo la Marcia di Pasqua?

Amnistia e indulto 2017, le ultime news. Sono tante le persone che hanno preso parte alla marcia di Pasqua. Brando Benifei, Europarlamentare PD, ha partecipato all’iniziativa e ha scritto un post sulla sua pagina Facebook: “Oggi prima di tornare a casa per passare le festività in famiglia ho voluto partecipare alla annuale Marcia per l’Amnistia a Roma, a cui aderiscono il Partito Radicale Nonviolento transpartito transnazionale, Radicali, Nessuno tocchi Caino, Il Detenugo Ignoto e molte altre associazioni cattoliche e laiche oltre a personalità come Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera Contro le Mafie”.

“È stato un onore – ha sottolineato Benifei – incontrare Ilaria Cucchi che da anni è in lotta per i diritti anche per onorare la memoria e ricordare la storia del fratello con l’Associazione Stefano Cucchi. In questi ultimi anni finalmente è stato fatto molto per la trasparenza delle informazioni sulla situazione penitenziaria e per migliorare sensibilmente le condizioni dei detenuti ma ancora è necessario andare avanti con un impegno comune delle istituzioni. Chiunque di noi può trovarsi privato della libertà, giustamente o ingiustamente; se ciò accade, il rispetto della nostra dignità e dei nostri diritti è la misura della nostra civiltà. Diciamo basta all’amnistia di classe per i ricchi e i potenti, cioè la prescrizione facile per chi ha i soldi per pagare per anni costosi avvocati; ascoltiamo invece proprio oggi le parole del Papa che chiede un provvedimento di clemenza per ripristinare il diritto e la dignità di tutti, per arrivare davvero alla certezza della pena e alla sicurezza nel rispetto della nostra Costituzione”.

Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi, 17 aprile 2017: il commento di Maurizio Turco.

Maurizio Turco del Coordinamento della Presidenza del Partito Radicale ha rilasciato un’intervista a Radio Radicale in cui ha fatto un bilancio dela giornata di Pasqua in cui si è svolta la quinta marcia per l’amnistia, per la giustizia, per lo stato di diritto. Turco spiega che i problemi per cui è stata organizzata la marcia sono scomparsi dalle agende di tutti i partiti politici. “È assurdo andare in Piazza San Pietro a chiedere l’amnistia ma l’unica interlocuzione politica che ci è rimasta perché dalle altre parti si continua a prendere e a progettare nuove misure che sono solamente dei tamponi nei confronti solamente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e della Corte europea dei diritti dell’uiomo che continua a condannare l’Italia”.

Rita Bernardini ha spiegato come mai i Radicali hanno scelto di concludere il percorso della marcia, partita dal Regina Coeli, in Piazza San Pietro: “Andiamo dal Papa perchè la giustizia possa tornare ad essere democratica nel nostro Paese. Andiamo ad ascoltare la testimonianza cristiana di chi ha il coraggio di dire le cose. Non abbiamo molti alleati ma con il Papa pensiamo di poter fare un cammino assieme. Chiediamo l’indulto, l’amnistia e la riforma della giustizia.”. I problemi delle carceri sono davvero tante, ed i detenuti si ritrovano a vivere in condizioni molto precarie: celle insalubri e fatiscenti, celle strette, sovraffollamento, scarsa assistenza sanitaria. Tra i vari striscioni esibiti durante la marcia, ci sono quelli che chiedono “carceri umane e riumanizzate”, chi sottolinea che “La pena non può consistere in trattamenti contrari all’umanità”. Quali sono gli scenari a livello politico e normativo che si apriranno dopo la marcia di Pasqua?

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