CONDIVIDI
Amnistia e indulto, carceri, giustizia: le ultime news ad oggi 24 luglio 2017

Amnistia e indulto, carceri, giustizia: le ultime news ad oggi 25 luglio 2017. Ancora nessuna novità in tema di amnistia ed indulto, ma tante le news dal mondo delle carceri. Il segretario della Uil del Friuli Venezia Giulia Leonardo Angiulli spiega che solo nel Friuli Venezia Giulia si sono verificati nel 2016 ben 472 eventi critici, tra cui aggressioni, ferimenti e tentati suicidi. A Gorizia in particolare sono tante le tensioni, tanti i problemi all’interno del carcere. Un istituto di pena in cui nel solo corso dell’anno 2016 si sono verificate dieci risse, otto casi di autolesionismo e un caso di aggressione da parte di un detenuto ai danni di sei agenti di polizia penitenziaria. Ricorrenti sono, a Gorizia, le risse tra detenuti nate da motivi di natura etnica, ed una delle cause è il sovraffollamento. La Uil del Friuli chiede un incremento del numero di agenti di polizia, intervento necessario per garantire una maggiore sicurezza a favore sia degli agenti stessi che dei detenuti. “Sono dati significativi che oltre a mettere in evidenza come la disparità numerica derivante dall’alto numero di detenuti rispetto a un organico di polizia fermo da troppo tempo si ripercuote sulla qualità del lavoro di chi rappresenta lo Stato all’interno del carcere”.

Carceri, le ultime news dalla Puglia del segretario generale aggiunto dell’organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp) Pasquale Montesano.

La situazione delle carceri italiane è allarmante, in moltissime strutture c’è un preoccupante sovraffollamento, mentre il numero degli agenti di polizia penitenziaria è sempre lo stesso. Il segretario generale aggiunto dell’organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp) Pasquale Montesano parla delle problematiche delle strutture penitenziarie della Puglia, e sottolinea come la regione può ospitare al massimo 2298 detenuti, mentre ne ospita circa 3300. “In Puglia si registrano carenze non più tollerabili.

La carenza degli organici della polizia penitenziaria, l’apertura di nuovi reparti a Taranto a Trani e Lecce di cui un reparto psichiatrico nella struttura salentina, la carenza di automezzi per le traduzioni detenuti oltre alle carenti condizioni di quelli in uso perfino senza climatizzatori e totalmente obsoleti e desueti nella forma e nella sostanza, i straordinari carichi di lavoro per gli uomini e donne della polizia penitenziaria costretti ad essere impiegati dai due e quattro posti di servizio, la totale inesistenza dei sistemi di automazione e dei sistemi di sicurezza da anni non funzionanti, la continua crescita della popolazione detenuta, una miscela di elementi sul punto di implodere di cui i responsabili non potranno che essere coloro che hanno determinato l’attuale disastro del sistema penitenziario”.

Carcere di Gorgona, la nota della Fns Cisl.

Condizioni di lavoro estremamente difficili per gli agenti di polizia penitenziaria si registrano anche sull’isola di Gorgona, tanto da spingere gli agenti a proclamare uno sciopero della fame. A spiegare cosa accade è la Fns Cisl in una nota, dove si denuncia che sull’isola – carcere di Gorgona  non vi è nessun tipo di seevizio: non ci sono farmacie, alimentari, banche, uffici postali). L’isola è raggiungibile con una motovedetta, che effettua solo due corse: una in entrata al mattino, ed una in uscita al pomeriggio. Gli agenti, si legge nella nota, sono “Costretti (non esistendo sull’isola abitazioni private da acquistare e/o prendere in locazione) a dormire in ambienti dell’amministrazione penitenziaria che pretende per questo che paghino il consumo di acqua ed energia elettrica anche se è il ministero che li obbliga a stare lì”. L’acqua delle cucine della mensa, inoltre, non è potabile. Nei mesi scorsi sono state tante le denuncie di questa precaria situazione, ma niente è cambiato.  Per questo, gli agenti hanno indetto, come forma di protesta, lo sciopero della fame.

Verona: la nota della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia del Veneto.

Da Verona arriva il messaggio di solidarietà di Maurizio Mazzi, Presidente della CRVG, dopo i fatti accaduti nel carcere di Montorio: “Esprimiamo solidarietà agli agenti di Polizia penitenziaria feriti nel tentativo di sedare una rissa tra detenuti nel carcere di Montorio mercoledì 19 luglio scorso. Condividiamo l’analisi del direttore Maria Grazia Bregoli, espressa nell’intervista sull’Arena di oggi, sulla complessità della vita detentiva nella Casa Circondariale di Verona e le difficoltà della convivenza tra detenuti di molteplici provenienze aggravate dal caldo, dalla inedia e dalla ripresa del sovraffollamento che affligge significativamente anche il carcere di Montorio. Crediamo fermamente nell’efficacia dei recenti provvedimenti adottati per migliorare la vita in carcere che, assieme a misure specifiche da adottarsi a seguito di eventi particolari, a strategie di contenimento del disagio e alla flessibilità ed adattamento alle diverse situazioni, concorrono alla sicurezza degli agenti e del personale dell’amministrazione e alla umanizzazione e responsabilizzazione dei detenuti, salvo episodi di intolleranza e violenza che condanniamo decisamente.

La giustizia penale sta affrontando momenti difficili e contraddittori e tutti ne stanno soffrendo le conseguenze ma speriamo, mantenendo tutti coerentemente saldi gli obiettivi del recupero dei detenuti e della giustizia di comunità da costruire assieme. Le associazioni della CRVG sono sempre disponibili a concorrere e collaborare al miglioramento della vita dei detenuti e dei loro familiari e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica per una giustizia a misura d’uomo/donna”, conclude Maurizio Mazzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui KNews.it su Facebook