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Smart working: regole e modalità di funzionamento. In un mercato del lavoro sempre più flessibile e mutevole e dopo il Jobs Act per i lavoratori autonomi, ecco il nuovo provvedimento sullo Smart working (lavoro agile). La legge è passata dopo l’approvazione del Ddl in Senato. Ma di cosa si tratta effettivamente? Non è un nuovo contratto di lavoro, ma una particolare modalità di svolgimento del lavoro anche da casa, usufruendo delle nuove tecnologie. Il lavoratore potrà svolgere le proprie mansioni anche dalla sua abitazione tramite smartphone, pc o tablet, senza per forza essere nella propria postazione fissa di lavoro (per esempio in ufficio).

Approvato il Ddl sullo smart working: regole e modalità di funzionamento.

Ovviamente il dipendente avrà diritto ai benefici dell’assunzione, ma potrà lavorare da casa solo due o tre giorni a settimana, entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro. L’obiettivo dello Smart working è quello di incrementare la produttività e allo stesso tempo andare incontro al desiderio dei dipendenti di conciliare la vita privata con il lavoro. In questo modo si punta a superare le convenzioni “classiche” come il luogo e l’orario fisso di lavoro per concentrarsi sull’effettivo rendimento del dipendente in un contesto anche familiare o comunque casalingo.

Sono previsti incentivi di carattere fiscale sia per i lavoratori (riduzione dell’Irpef al 10% fisso e azzeramento delle trattenute Inps) sia per il datore di lavoro (riduzione del 20% dell’ala quota contributiva). I benefici fiscali saranno applicati in seguito al raggiungimento degli incrementi di produttività previsti a seguito dell’applicazione di questa misura sperimentale. Il contratto dovrà essere firmato da entrambe le parti e stabilirà le modalità (orari, mezzi elettronici) atraverso le quali verrà svolta la prestazione lavorativa fuori dal luogo di lavoro “canonico”.

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