Assegno di inclusione, novità e guida alla nuova misura

L'assegno di inclusione vuole essere una misura di protezione per quei nuclei familiari che soffrano di particolari condizioni di svantaggio.

Assegno unico per le famiglia

L’Assegno di inclusione, il provvedimento del governo che sostituisce il Reddito di Cittadinanza, partirà dal 1° gennaio 2024. A tale proposito, il ministero del Lavoro pubblicato una guida per i potenziali beneficiari, ricordato sul sito internet che coloro i quali percepiscono l’agevolazione devono presentare domanda per la “nuova misura” già negli ultimi giorni del mese di dicembre. I motivo è perché il sussidio decorre dal mese seguente a quello di sottoscrizione del patto di attivazione digitale, previo risultato favorevole della verifica dei requisiti.

La presentazione delle domande!

Sul sito inps.it o tramite i patronati a fare inizio dal 18 dicembre 2023 e attraverso i Caf dall’8 gennaio 2024, possono essere inviate le richieste. Il beneficio è riconosciuto a quei nuclei familiari che comprendan almeno un componente che si trovi in uno di questi stati: minorennedisabile; almeno sessantenne; in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e inserito in programma di cura e assistenza – certificata dalla PA – dei servizi socio-sanitari territoriali. Oltre a ciò, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un ISEE in corso di validità di valore non superiore a 9.360 euro o un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ADI.

I requisiti a livello di patrimonio immobiliare e mobiliare!

Oltre a ciò, per poter percepire il sussidio il patrimonio immobiliare deve avere ai fini Imu un valore non superiore a 30.000 euro. Questo importo andrà computato scalando dal patrimonio immobiliare complessivo il valore, ai fini Imu, della casa di abitazione. Ricordiamo che l’importo massimo detraibile per la casa di abitazione è pari a 150.000 mila euro. Passando poi al valore del patrimonio mobiliare, esso non deve essere superiore a 6.000 euro, aumentato di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare oltre il primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo. Tali massimali sono inoltre addizionati di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

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