Chiara Ferragni a Che tempo che fa. Arriva la diffida del Codacons

Dopo l'annuncio dell'ospitata di Chiara Ferragni a Che tempo che fa, il Codacons ha presentato formale diffida alla rete Nove ed a Discovery.

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni è stata annunciata come ospite nella puntata di Che tempo che fa di domenica 3 marzo 2024 sul Nove. Si prevedono ascolti record per il programma di Fazio, che sta ottenendo grandi consensi, e che nella puntata di domenica 18 febbraio 2024 ha segnato ben 2.075.000 spettatori con il 10.2% nella prima parte e 1.168.000 spettatori con il 9.6% nella seconda parte chiamata Il Tavolo. Quello di Chiara Ferragni è un ritorno nel programma che Fazio, che in passato ha ospitato anche Fedez. Si preannuncia un boom di ascolti per la puntata, che vedrà tra i protagonisti l’influencer.

L’annuncio su X dell’arrivo di Chiara Ferragni a Che tempo che fa.

Per il Codacons l’ospitata di Chiara Ferragni, prevista per il prossimo 3 marzo, a Che tempo che fa, sarebbe inaccettabile, e chiede di annullare la partecipazione della Ferragni. L’annuncio dell’ospitata dell’influencer è stato dato dall’account X della trasmissione. Nell’ultimo post si annunciano gli ospiti di domenica 25 febbraio 2024, che saranno Naomi Campbell, Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Paolo Virzì, Luisa Ranieri e i The Kolors, e che Chiara Ferragni sarà ospite domenica 3 marzo 2024.

Le riserve sollevate dal Codacons.

Secondo il Codacons appare inaccettabile che una rete televisiva dia spazio ad un soggetto sotto indagine da parte della magistratura per reati gravissimi contro i cittadini. In particolare, le riserve dell’associazione sono sul fatto che la Ferragni potrebbe parlare da Fazio del caso del pandoro Balocco senza alcun contraddittorio riportando solo il suo punto di vista sulla vicenda, a discapito dei telespettatori.

La diffida al Nove e Discovery.

L’associazione ha presentato una formale diffida alla rete televisiva Nove e a Discovery Italia, chiedendo di annullare l’ospitata se non sarà previsto un equilibrato contradditorio con l’influencer sul caso del pandoro-gate. Inoltre, se la rete non dovesse accogliere la richiesta il Codacons potrebbe agire con un ricorso d’urgenza per chiedere il sequestro della trasmissione. Vedremo quali saranno le evoluzioni della situazione.

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