Codice rosso rafforzato in vigore da oggi. Le novità

In vigore da oggi il Codice Rosso Rafforzato, con l'obiettivo di velocizzare i tempi delle indagini dopo la denuncia della vittima. Vediamo alcune delle novità.

Femminicidio

Entra in vigore da oggi il Codice Rosso Rafforzato, approvato quindici giorni fa, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Legge Bongiorno dal nome della Senatrice leghista Giulia Bongiorno, che ne è la prima firmataria, promette di velocizzare i tempi delle indagini dopo la denuncia della vittima. Scopriamo alcune delle novità introdotte da tale provvedimento di legge.

Le intenzioni del legislatore!

Il Decreto Legge 122/2023 nelle intenzioni del legislatore mira a ridurre i tempi di ascolto delle donne che subiscano e denuncino violenze di genere. In tali casi, si prevede che le donne siano ascoltate entro tre giorni, e nel caso in cui ciò non avvenga il fascicolo passa ad un altro pm. La nuova legge va a modificare le misure contenute del Codice Rosso del 2019 introducendo l’obbligo per il pubblico ministero di ascoltare entro tre giorni una donna che denuncia di essere stata vittima di violenza. Il procuratore, nela caso di mancato rispetto dei termini, può assegnare il fascicolo a un altro pm.

Le novità del Codice Rosso rafforzato!

Ha sottolineato Giulia Bongiorno l’importanza dell’introduzione di tale provvedimento di legge, in particolare per che che attiene alla tempestività degli interventi per evitare conseguenze peggiori. Un’altra novità significativa l’allungamento dei tempi per sporgere denuncia da parte della vittima, che passano dai 6 previsti dall’attuale normativa ai 12 mesi. Viene, inoltre, con tale legge modificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, visto che il giudice, per garantirne il rispetto e la concreta applicazione, potrà stabilire anche il ricorso all’uso del braccialetto elettronico.

La ratio del provvedimento nelle parole di Giulia Bongiorno!

La ratio del provvedimento è legata non solo al rischio che le denunce vengano ritirate per paura, e per evitare che le donne non denuncino i fatti di violenza subiti a causa delle successive le minacce dell’autore del reato. Secondo Giulia Bongiorno questa norma di tutela dele donne vittime di violenza una donna rappresenti un grandissimo passo avanti, perchè i fatti che accadono ogni giorno ci mostrano di come una richiesta d’aiuto tradiva può sfociare in tragiche e drammatiche conseguenze.

Pareri contrari e discordanti!

La misura non ha convinto pienamente una parte politica, anche alcuni di quelli che hanno dato il voto Italia Viva e Azione. Mara Carfagna ha rimarcato che si tratta di un ritocco non all’altezza della situazione, e che questa non possa essere l’unica risposta all’escalation di aggressioni, violenze, persecuzioni e femminicidi dei nostri giorni. Sul tavolo dell’esecutivo rimane il pacchetto di misure proposto da Roccella, Nordio e Piantedosi e approvato dal CdM a inizio giugno, contenente 15 articoli, integrativi del Codice Rosso, che proponevano pene più severe, tempi più stretti per l’azione di inquirenti e magistrati e rafforzamento delle misure cautelari.

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