Coronavirus, con le Feste di Natale arriva un aumento dei contagi

Negli ospedali italiani sono in fase di aumento i ricoveri dovute al Covid 19 e, al tempo stesso, sono in incremento i casi dovuti a influenza stagionale.

Covid - SARS-CoV-2 - Covid-19

Nei nosocomi del nostro Paese sono in fase di netto incremento le ospedalizzazioni dovute al Covid 19 e, al tempo stesso, sono in aumento i casi di infezioni dovute a influenza stagionale, e questo in modo particolare in quelle regioni del Centro Italia, come Umbria, Abruzzo e Lazio, nelle quali si verifica l’incidenza più elevata del contagio. Oltre a ciò, c’è una limitata adesione alla vaccinazione, a fronte della quale – nella prospettiva delle festività natalizie, nelle quali risulteranno maggiori le occasioni di radunoi e di aggregazione – il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito l’invito a vaccinarsi, soprattutto nelle circostanze riguardanti l’eventualità di anziani e fragili.

Al di là della prevenzione vaccinale!

Tuttavia non c’è solamente la prevenzione vaccinale: al di là di questa gli specialisti consigliano una conduzione finalizzata dei pazienti, e inoltre terapie sintomatiche e il fare uso di farmaci specifici nelle situazioni che potrebbero presentare un rischio di evoluzione. Al che l’epidemiologo Gianni Rezza ha formulato dei consigli sul quotidiano Il Messaggero, per passare Feste sicure. In special modo: “Se avete febbre e tosse, rinunciate al pranzo di Natale in famiglia, soprattutto se tra gli invitati ci sono persone fragili. E questo vale anche se al tampone risultate negativi. Per due motivi: i test, in particolare quelli fai-da-te, possono sbagliare; potreste avere l’influenza, che comunque se trasmessa a una persona non più giovane può causare conseguenze negative tanto quanto il Covid”.

Restare in casa è un dovere civico!

E ancora: “Il tampone andrebbe fatto prima di un incontro in famiglia per Natale se non si sta bene, se si ha il raffreddore. Per proteggere i familiari anziani, sottoporsi al test all’ultimo momento, il più a ridosso possibile del raduno familiare. Per me resta una regola su tutte e non vale solo per il Covid: se abbiamo la febbre, come è sempre avvenuto, è un dovere civico restare in casa“. E così conclude: “Se dovete raggiungere un’altra città per Natale, vi spostate in treno, in aereo o con un pullman e dovete incontrare anziani e fragili, può essere utile indossare una mascherina Ffp2 durante il viaggioLa mascherina è sempre un ottimo strumento sia per proteggere gli altri sia per proteggere noi stessi. Vale per il Covid, il raffreddore e l’influenza”.

L’ultimo monitoraggio: i dati sul Covid!

Stando ai più recenti rilevamenti quantitativi sul Covid-19 da parte del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, nella settimana dal 7 al 13 dicembre, sono in leggera diminuzione i nuovi casi positivi, pari a 56.404, -3,8% rispetto alla settimana precedente, e cala anche l’incidenza 94 casi per 100.000 abitanti, tuttavia aumentano i decessi, 316, +1%, e anche le ospedalizzazioni. Il tasso di occupazione in area medica relativo al 13 dicembre è in effetti dell’11,9%, con 7.426 ricoverati, rispetto al 10, 7% del 6 dicembre e il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 2,7% rispetto al 2,5% del 6 dicembre. Passando poi a quelli che sono i casi considerati di sindrome simil-influenzale in Italia nell’ultima settimana sono circa 653.000, per un totale di circa 3.628.000 casi a partire dall’inizio del monitoraggio. 

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