Dopo un inizio positivo battuta d’arresto per i saldi invernali 2024

I tanto attesi saldi invernali, dopo un periodo positivo, stanno attraverso un fase di calo. Le associazioni di categoria chiedono di ripensare alle date di inizio.

Sciopero dei supermercati di oggi 30 marzo 2024. Le ultime novità

Attesissimo da molti il periodo dei saldi invernali 2024, dopo il boom del periodo natalizio, il periodo degli sconti invernali non ha dato gli esiti sperati. In molti hanno saputo e potuto cogliere l’opportunità di lasciarsi andare ad uno in shopping sfrenato, beneficiando di sconti significativi su una vasta gamma di prodotti, dalla moda agli accessori casa, passando per la tecnologia. Un sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti all’inizio del mese di gennaio aveva previsto che oltre il 40% degli italiani avrebbe effettuato acquisti durante il periodo dei saldi invernali.

Tra i trend del momento l’e-commerce sempre gettonatissimo.

Molti italiani, nell’era dell’e-commerce, si sono dati agli acquisti online comodamente da casa, senza il disagio delle lunghe attese in coda nei negozi. Hanno approfittato di saldi e sconti dal divano di casa propria, in un ambiente più rilassato, risparmiando tempo e stress. Lo shopping online è molto se­mplice. In tutta comodità, si possono sfogliare numerosi articoli in pochi istanti, sce­gliendo ciò che corrisponde ai propri gusti e­ al proprio budget. Lo shopping online in generale incontra il favore dei consumatori, data la grande convenienza. L’assenza di ne­gozi fisici permette alle aziende­ di praticare prezzi più competitivi, e vendere articoli di qualità a un prezzo infe­riore a quello dei ne­gozi di fisici. Per molti, invece, il periodo dei saldi è iniziato troppo presto, come lamentato dalle associazioni di categorie di imprese e consumatori sin dalla fine dello scorso anno.

Periodo di stallo dopo un boom iniziale.

L’andamento delle svendite invernali, cominciate da altro un mese, non sta invece generando particolari entusiasmi nei commercianti, però sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. L’idea di molti negozianti per ottenere migliori risultati è di aumentare la percentuale di sconto, arrivando fino al 50%, per provare ad ottenere il massimo profitto fino agli ultimi giorni di saldi che saranno i primi di marzo. Già da ottobre Federmoda Umbria Confcommercio aveva avanzato alla Federazione nazionale e alla Regione la richiesta di posticipo dei saldi invernali dalla data prevista del 5 al 27 gennaio, che però ha trovato ostacoli nella Conferenza Stato Regioni, dove è prevalsa la volontà di confermare la data del 5 gennaio. Il problema resta, così come la convinzione di Federmoda Umbria di rivedere la data di inizio delle vendite di fine stagione, confermata dall’andamento zoppicante dei saldi invernali.

Tutelare imprese e consumatori.

Il presidente di Federmoda Umbria Carlo Petrini, commentando l’esito negativo delle vendite di fine stagione, ha dichiarato che i saldi hanno sicuramente ancora una ragione d’essere, ma che debbano essere rimodulati in modo da iniziare quando le persone hanno una maggiore potenzialità di spesa. Bisogna tornare alla vera stagionalità, per salvaguardare il consumatore, ed accrescere la marginalità delle imprese del settore, che da oltre un decennio vivono una grave crisi.

Il clima muta e richiede di ripensare anche alle scelte economiche.

Secondo Confesercenti a causa di un avvio troppo precoce, e di una stagione invernale praticamente all’inizio, i negozi arrivano ai saldi senza avere praticamente mai avuto l’occasione di vendere a prezzo pieno. Posizione condivisa anche da Fismo Confesercenti Forlì, che reputa necessario posticipare verso una reale ’fine stagione’ la data di avvio dei saldi, sia invernali che estivi. Le piccole e medie imprese del commercio non hanno un sufficiente lasso di tempo per commercializzare le merci a prezzo pieno. La stagione fredda arriva solo dopo l’avvio degli sconti, ed in un clima mutato urge ripensare alle date di inizio dei saldi, a vantaggio di imprese e consumatori.

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