Elezioni Europee, i partiti politici preparano le liste!

Per i primi di maggio le liste per le Europee devono essere pronte. Nel centrodestra c'è la candidatura di Tajani, mentre il PD ha riserve da sciogliere.

Consiglio europeo

Le elezioni Europee di giugno si approssimano, e le varie questioni nei singoli partiti, devono venire al redde rationem. Le liste devono essere pronte entro i primi di maggio, e dunque in un mese bisognerà avere le candidature. Mentre Giorgia Meloni scioglie la riserva per Fratelli d’Italia, nel frattempo per il centrodestra sembra sicura la candidatura di Antonio Tajani, e Forza Italia sta operando sulla possibilità di aggregarsi a liste civiche, in sinergiao con Maurizio Lupi e Claudio Scajola.

La Lega sta per candidare Vannacci!

Momento problematico per la Lega, in cui è evidente anche la resistenza di certi governatori come Luca Zaia, nonostante Matteo Salvini desideri in lista il presidente della Regione Veneto. Dovrebbe giungere entro pochi giorni l’annuncio dell’eventuale candidatura del generale Roberto Vannacci. L’opera di persuasione dello staff dirigenziale del Carroccio sembra aver funzionato e il militare potrebbe entrare in lista sotto il logo della “Lega per Salvini premier” in tutte le circoscrizioni.

Il cammino frastagliato del Partito Democratico!

Non facile il percorso per la composizione delle liste del Partito Democratico tra le richieste degli europarlamentari uscenti e l’itinerario di riferimento elaborato da Elly Schlein. L’ipotesi sarebbe quella di avere candidate civiche come capolista, poi un uomo al secondo posto e lei al terzo, se scioglierà la riserva e deciderà di correre. Fra i nomi sul tavolo ci sono Lucia Annunziata capolista al Sud, Cecilia Strada, figlia di Gino, al Nord. Poi l’ex direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio e una proposta ci sarebbe anche per il papà di Giulia Cecchettin. E ancora il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l’ex governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Bari Antonio Decaro e i colleghi di Firenze Dario Nardella e di Pesaro Matteo Ricci.

Le regole del Movimento 5 Stelle!

Anche nel Movimento 5 Stelle non c’è ancora una situazione consolidata. Le regole vigenti in questa forza politica portano alla ricandidatura come capolista degli uscenti, esclusi i big del partito che potrebbero tuttavia convogliare più voti, a cominciare dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi: già al terzo mandato e consigliera comunale, è fuori dalla partita salvo deroghe che però appaiono poco probabili. Tra i nomi certi fatti da Giuseppe Conte c’è Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps, nella circoscrizione del Sud.

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