Emendamenti alla Manovra 2024, le novità

L'esame degli emendamenti alla Manovra è stato chiuso dalla commissione Bilancio del Senato approvando prima le proposte di modifica.

Consiglio dei Ministri - Aula

La commissione Bilancio del Senato ha posto fine all’analisi degli emendamenti alla Manovra, dando il via libera in un primo tempo ai suggerimenti di modifica da parte dell’opposizione e a seguire a quelli dell’esecutivo e dei relatori di maggioranza sugli argomenti sui quali c’è stata discussione. A partire da mercoledì c’è la discussione a Palazzo Madama in cui è programmato il voto di fiducia venerdì 22 dicembre. Il ddl passerà in seguito alla Camera per un breve esame e condurrà alla fine il percorso di approvazione nella settimana tra Natale e Capodanno.

Le novità su alcune pensioni di vecchiaia!

Ricordiamo che le principali novità fanno riferimento alle pensioni di vecchiaia dei medici, preservate, tuttavia con leggere penalizzazioni per quelle anticipate. In virtù di una riformulazione, sono conservate pure le risorse per il Ponte sullo Stretto. La commissione ha dato l’ok a un emendamento dell’esecutivo all’articolo 33 che preserva dai tagli le pensioni di vecchiaia di medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari e rende più soft la riduzione per i sanitari con una decurtazione di un trentaseiesimo del taglio per ogni mese in più di permanenza al lavoro. Oltre a ciò i dirigenti medici e gli infermieri, se lo desiderano, potranno restare al lavoro fino a settant’anni.

I fondi per il Ponte sullo Stretto!

Invece non c’è alcuna proroga al Superbonus negli emendamenti alla Manovra approvati in commissione a Palazzo Madama: nel ddl non ha trovato udienza un suggerimento di modifica per la proroga temporanea del bonus edilizio al 110%. Riaffermate ma riformulate le risorse per il Ponte sullo Stretto, pari a 11,63 miliardi di euro, tuttavia i costi a spese dello Stato son0 alleggeriti per 2,3 miliardi con il rinvenimento delle risorse attraverso il fondo per lo Sviluppo e la Coesione attribuito alle Regioni.

Il contrasto al disagio abitativo!

Va anche detto che è stato approvato un emendamento finalizzato al contrasto del disagio abitativo. Con tale motivazione sono stati fissati 100 milioni di euro che verranno utilizzati per elaborare progetti sperimentali di pubblica edilizia residenziale. Le iniziative di fronteggiamento del disagio abitativo saranno sostenute anche dall’operato della Cabina di Regia a proposito della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presieduta dal sottosegretario Lucia Albano, al ministero dell’Economia.

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