Giorgia Meloni, la secca replica a Lilli Gruber

Scambio a distanza di battute tra il presidente del consiglio Giorgia Meloni e la giornalista Lilli Gruber, conduttrice della trasmissione Otto e Mezzo su La7.

Giorgia Meloni - Ministri - Cutro

Oggi Giorgia Meloni ha voluto replicare alle affermazioni di Lilli Gruber, rilasciate nell’ultima puntata di Otto e Mezzo dedicata al femminicidio di Giulia Cecchettin. Ieri sera, la conduttrice, intervistando il giornalista Francesco Specchia ha prima citato il titolo di Libero, rimarcando: “Tu non potrai negare che in Italia ci sia forte cultura patriarcale e che questa destra destra al potere non la sta proprio contrastando tanto”. Poi, mentre rivolgeva una domanda alla scrittrice Carlotta Vagnoli, si è domandata: “Meloni ci tiene a essere chiamata ‘il’ e non ‘la’ presidente del Consiglio. Mistero della fede. Sarà anche questa una cultura di destra patriarcale?”

La replica della Meloni a corredo di una foto di famiglia.

Oggi la Meloni ha commentato queste dichiarazioni della Gruber, rea secondo il premier di aver strumentalizzato la tragedia dell’omicidio di Giulia Cecchettin, per attaccare il governo. Lo ha scritto a corredo di una foto che la ritrae con in braccio la figlia Ginevra da piccola, insieme alla mamma e alla nonna Maria: “Ora la nuova bizzarra tesi sostenuta da Lilli Gruber nella sua trasmissione è che io sarei espressione di una cultura patriarcale. Come chiaramente si evince da questa foto che ritrae ben quattro generazioni di ‘cultura patriarcale’ della mia famiglia”.

Le nuove dichiarazioni della Gruber.

Dopo la pubblicazione dell’immagine Lilli Gruber, ha ringraziato la Meloni per l’attacco “che considera una prima dimostrazione della sua volontà di aprire un dialogo costruttivo con la stampa, un esercizio di democrazia al quale lei è poco abituata”. Per la Gruber, in ogni caso, quando un/una presidente del Consiglio attacca direttamente la stampa e singoli giornalisti ci sarebbe una violazione del principio democratico, e del diritto al pensiero libero e critico tutelato dalla nostra Costituzione.

Il commento della senatrice Spinelli.

La senatrice di Fratelli d’Italia, Domenica Spinelli ha preso le parti della Meloni nella discussione a distanza, definendo “violenza attaccare altre donne per partito preso, utilizzare la comunicazione a mezzo tv senza obiettività...violenza non aver alcun rispetto per la famiglia del presidente Giorgia Meloni…la libertà personale finisce dove comincia quella del prossimo: la cultura del rispetto parte da questo principio”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Knew.it

Informazioni sull'autore