India, il premier Modi fra l’omaggio a Gandhi e il culto di Rama!

Il primo ministro dell'India Narendra Modi ha reso omaggio al pioniere della libertà del Paese. il Mahatma Gandhi nel 76° anniversario della sua morte.

Narendra Modi omaggio a Gandhi e il culto di Rama

Secondo quanto hanno fatto sapere le agenzie di stampa, il primo ministro indiano Narendra Modi oggi ha reso omaggio al grande uomo sotto la cui guida l’India ha trovato l’indipendenza e la libertà, il Mahatma Gandhi nel 76° anniversario della sua morte. Gandhi, figura iconica, emblema e simbolo mondiale della non violenza e della pace, fu assassinato proprio il 30 gennaio 1948 da un fanatico militante indù, pochi mesi dopo che l’India si era affrancata dal dominio coloniale inglese.

Il nuovo tempio di Rama ad Ayodhya!

La settimana scorsa, il premier indiano ha partecipato agli imponenti riti per la consacrazione del tempio di Rama ad Ayodhya, nello stato dell’India settentrionale dell’Uttar Pradesh. Ricordiamo che Rama è una delle divinità più importanti dellr religione indù e il nuovo tempio è stato edificato in quello che viene considerato il sito della sua nascita. Ma è anche il luogo in cui si trovava una moschea costruita nel sedicesimo secolo, distrutta da una folla di 150.000 fanatici induisti nel 1992, in uno degli eventi più drammatici della storia dell’India contemporanea.

L’ideologia religiosa del Bharatiya Janata Party!

Nell’ideologia nazionalista indù fondamentale è il culto del principe Rama. Di recente uno sceneggiato televisivo ha avuto uno straordinario successo proprio perché era basato sul racconto delle gesta di questa figura mitologica. Oltre a ciò, a iniziare dagli anni Ottanta ha preso piede un movimento ideologico volto a riportare la religione induista al centro della politica e della società indiane, in contrapposizione a una concezione laica dello Stato.

Un risveglio induista che discrimina le minoranze!

Narendra Modi e il Bharatiya Janata Party (BJP), partito di governo di cui è il leader, si sono fatti avanti come difensori dell’induismo, praticato dall’ottanta per cento degli indiani, non tirandosi indietro di fronte a prese di posizione nettamente discriminatorie nei confronti delle minoranze religiose, in particolare di quelle musulmane. Di questo risveglio induista Rama costituisce l’emblema e attualmente il ritorno a una mitica era del “regno di Rama” compare sempre più spesso nella pubblicistica e nella retorica del BJP, che sfrutta anche la religione per farne uno degli strumenti politici finalizzati a detenere il potere. Modi è al governo dal 2014 e cercherà nelle elezioni della prossima primavera di ottenere un terzo mandato, utilizzando la consacrazione del nuovo tempio di Rama come simbolo e coronamento della sua linea politica e del suo progetto di potere.

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