Indonesia, in corso lo spoglio per le elezioni presidenziali

Le elezioni presidenziali e legislative si sono svolte in Indonesia il 14 febbraio 2024, e ci vorrà un mese per avere i risultati ufficiali.

Elezioni in Indonesia

In quella che è l’annata mondiale delle elezioni, dopo Taiwan e prima dell’India, è andato al voto un altro Paese che si trova in una posizione cruciale negli quilibri di quella zona del mondo; Si tratta dell’Indonesia, dove mercoledì scorso, 14 febbraio 2024, si sono svolte le elezioni presidenziali e legislative. Il presidente uscente, Joko Widodo, non si è ripresentato perché ha concluso i suoi due mandati. Ci sarà però il figlio, che si è alleato con colui che un tempo era il suo rivale storico, l’ex generale e attuale ministro della Difesa Prabowo Subianto. Un personaggio alquanto imbarazzante, viste le accuse di crimini contro l’umanità a suo carico. Ciononostante proprio costui è dato come favorito da tutti i sondaggi.

Il Paese musulmano più popoloso al mondo!

Ricordiamo chel’Indonesia è al mondo il quarto Paese più popoloso ed è il più grande Stato con popolazione a maggioranza islamica. Le cifre riflettono bene questi elementi: sono 204,8 milioni gli indonesiani che hanno diritto al voto, con età minima stabilita a diciassette anni. I seggi per la Camera bassa del parlamento sono 580, con diciotto partiti in lizza per le elezioni legislative. Fra i candidati figurano anche certi che qui in Italia definiremmo “impresentabili”, dal momento che sono almeno cinquantasei quelli con varie condanne per frode.

Prabowo Subianto presunto vincitore!

Dopo il voto, i cui risultati ufficiali saranno resi noti fra un mese, Prabowo Subianto si è proclamato vincitore al primo turno al primo turno, basandosi sui “conteggi rapidi” ufficiosi di certi sondaggisti indipendenti, secondo i quali avrebbe ottenuto il 58% circa dei voti, più del doppio del secondo candidato più votato, l’ex governatore di Giacarta Anies Baswedan. Stando alle prime proiezioni, Prabowo avrebbe in effetti ottenuto più del 55 % dei voti. La prevista vittoria di Subianto provoca tuttavia molte paure per il fatto che il futuro governo non avrà troppa considerazione per i diritti umani e che le istituzioni democratiche – già per se stesse recenti e poco solide – non ne usciranno di certo rafforzate.

Un’attitudine autoritaria e poco rispettosa dei diritti umani!

Quando era ministro della Difesa, Subianto aveva cercato di abolire l’elezione diretta degli amministratori regionali e aveva detto che il Paese avrebbe avuto bisogno di un leader autoritario. Insieme a tutto il governo è stato inoltre accusato di aver annullato arbitrariamente le manifestazioni elettorali dei gruppi vicini agli altri candidati alla presidenza e aver intimidito gli oppositori. Nel periodo precedente alle elezioni, poi è stato l’unico candidato presidenziale a non partecipare a un evento sulla libertà di stampa e a non rispondere a un questionario della organizzazione non governativa Human Rights Watch sulle principali questioni connesse ai diritti politici e socialiche riguardano gli abitanti dell’Indonesia.

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