Inizia la tregua con lo scambio di prigionieri a Gaza

Un cessate il fuoco di almeno quattro giorni fra Israele e Hamas è entrato in vigore a Gaza, allo scopo di garantire lo scambio di detenuti fra le due parti.

Conflitto tra Israele e Palestina

Il rilascio di alcuni degli ostaggi di Hamas ha avuto inizio: sono stati rilasciati dodici thailandesi e tredici israeliani, tutti meno uno appartenenti al kibbutz Nir Oz. I prigionieri palestinesi liberati in cambio sono trentasette. Sia i prigionieri israeliani che quelli palestinesi rilasciati sono tutti donne e minori. Contestualmente, è partito il cessate il fuoco fra Israele e Hamas a Gaza, per garantire in effetti lo scambio dei detenuti.

Violazioni della tregua!

Tuttavia anche dopo l’inizio ufficiale del cessate il fuoco l’Iron Dome ha intercettato un missile lanciato dalla Striscia e l’esercito israeliano ha ucciso due palestinesi e ne ha feriti tredici che tentavano di passare a nord della Striscia. Nel frattempo sono entrati a Gaza i primi automezzi con aiuti umanitari, tramite il valico di Rafah: in tutta la giornata arriveranno nella Striscia circa duecento camion contenenti generi alimentari, medicine, acqua e fra i 120.000 e i 150.000 litri di carburante. Nella stessa Rafah, ci sono numerosi gruppi di persone che fanno pressione per attraversare il valico sia in una direzione che nell’altra.

Severe misure di sicurezza!

In effetti stretti provvedimenti di sicurezza sono stati presi a Rafah in rapporto alla consegna degli ostaggi di Hamas, mentre sul versante egiziano sono giunti il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e quello belga Alexander De Croo. Ci sono anche il ministro della Cooperazione internazionale e certi dirigenti egiziani, il governatore del Nord Sinai Mohamed Abdel Fadil Shousha e qualche comandante militare, oltre a diplomatici stranieri. Diverse fonti hanno confermato che gli ostaggi saranno consegnati al valico di terra di Rafah, e in seguito trasferiti al valico di Kerem Shalom per essere consegnati all’esercito d’Israele.

Netanyahu segue l’operazione!

Nel frattempo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, insieme al ministro della Difesa Yoav Gallant monitoreranno lo svolgersi della liberazione degli ostaggi dal quartier generale militare a Tel Aviv. Lo ha comunicato una nota dell’ufficio del primo ministro, che recita: “Il primo ministro e il ministro della Difesa monitoreranno con attenzione l’operazione per riportare in Israele gli israeliani rapiti da Hamas”.

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