Israele prepara l’offensiva su Rafah, nuovo massacro in vista!

Mentre i morti palestinesi sono giunti a 28.000 dal 7 ottobre Netanyahu annuncia l'inizio dell'offensiva su Rafah e l'Onu avverte che sarebbe un massacro.

Guerra nella striscia di Gaza

Sono arrivati a 28.064, i morti e a 67.611 i feriti nella Striscia di Gaza a partire dal 7 ottobre fino a oggi. Tale è il bilancio fornito dal ministero della Sanità di Gaza, diretto da Hamas. Solo nell’ultima giornata si contano 117 morti e 152 feriti. Nel frattempo si approssima l’inizio dell’offensiva di Israele nella città di Rafah, nel lato sud della Striscia, dove secondo le Nazioni Unite è ammassata quasi la metà di tutti gli abitanti dell’enclave palestinese.

Venti uccisi da un raid aereo israeliano!

Intanto un attacco aereo israeliano contro Rafah ha ucciso una ventina di persone, denunciano fonti sanitarie della Striscia e il sindaco della città, Mohammed al-Sufi. Le truppe dell’IDF hanno oltretutto colpito un’auto uccidendo le tre persone che vi si trovavano a bordo, compreso il responsabile della polizia segreta di Hamas e il suo vice. Il presidente del consiglio israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato l’inizio dell’offensiva contro Rafah dove, secondo lui, sono acquartierati quattro battaglioni di Hamas.

Impedire un genocidio a Rafah!

Il premier di Tel Aviv ha comunicato al gabinetto di guerra che le forze di difesa israeliane (IDF) a Rafah devono chiudere l’azione di guerra entro l’inizio del Ramadan, il 10 marzo. A tal proposito ieri Netanyahu ha dato ordine all’esercito di presentare all’esecutivo piani di evacuazione da Rafah, in vista della prossima azione. Ma un’operazione militare israeliana a Rafah può provocare decine di migliaia di morti e feriti, scrive Hamas in una comunicato. L’organizzazione islamista ha chiesto “alla Lega Araba, all’Organizzazione per la Cooperazione Islamica e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di intervenire urgentemente per impedire che l’occupazione commetta un genocidio a Rafah con l’obiettivo di sfollare il nostro popolo palestinese”.

Per l’ONU a Gaza non c’è più rifugio!

Il responsabile per gli Affari umanitari dell’ONU, Martin Griffiths, ha dichiarato che “Molte delle oltre un milione di persone che compongono oggi la popolazione di Rafah hanno sopportato sofferenze impensabili. Dove dovrebbero andare? Come dovrebbero stare al sicuro?” E ancora, “Le loro case sono state distrutte, le loro strade minate, i loro quartieri bombardati. Sono in movimento da mesi, sfidando bombe, malattie e fame. Non c’è più nessun posto dove andare a Gaza.”

Le continue violazioni israeliane del diritto internazionale!

Il ministero degli Esteri dell’Arabia Saudita ha avvisato sulle “conseguenze estremamente pericolose” di un attacco israeliano alla città di Rafah. Riad ha ribadito la “forte condanna” per il forzoso sfollamento dei palestinesi e ha ribadito la richiesta di un cessate il fuoco immediato. La continua violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario conferma la necessità di convocare urgentemente il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per impedire che Israele provochi un’ulteriore catastrofe umanitaria di cui sono colpevolili tutti coloro che appoggiano l’aggressione.

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