L’Assegno di inclusione, tutte le novità sull’abbinamento al bonus 3000 euro!

Ci sono delle novità molto importanti per quanto concerne l’assegno di inclusione con il suo abbinamento a un bonus da 3000 euro che integra il reddito.

Bonus

L’Assegno di inclusione (Adi), è la misura che dovrebbe sostituire – e lo fa per non poco difetto – il Reddito di Cittadinanza. Si tratta dunque uno strumento che dovrebbe sostenere il reddito per coloro che versano in uno stato di svantaggio economico. Nell’Adi, oltre al sussidio diretto sono contemplate ulteriori integrazioni per i percettori, come per esempio uno strumento mirato, il bonus da 3000 euro che viene ad aumentare l’importo del beneficio.

Un bonus a beneficio della persona!

Ricordiamo che l’Adi può essere associato a un reddito massimo di tremila euro annuali lordi. E dunque uno dei membri del nucleo familiare può in effetti avere un impiego con introiti annui entro questa cifra senza perdere il beneficio. Questi tremila euro si configurano come bonus perché sono in un certo qual modo esentati e perciò vengono a beneficio della persona. Lo svolgimento di piccoli lavori connessi all’ottenimento di una modesta somma integrativa non fa decadere la possibilità di ottenere l’inserimento attraverso percorsi mirati, quindi niente cambia dalla condizione ordinaria del percettore.

Possibili integrazioni del proprio reddito!

Di questa agevolazione non sono però al corrente molti percettori dell’Adi che potrebbero integrare, anche attraverso lavori con conseguenti entrate saltuarie, il proprio reddito. Rimane tuttavia importante effettuare continui aggiornamenti delle condizioni economiche personali e della famiglia, e dunque dichiarare se uno dei membri avvia un contratto di lavoro, se ci sono cambiamenti del reddito e qualsiasi altro elemento possa variare il patrimonio o il reddito globale.

Necessità di rientrare nel limite di reddito!

Tuttavia un trattamento specifico è relativo agli altri bonus, per coloro che hanno attivato sia l’Adi che altre misure di supporto. Ciascuna tipologia presenta delle compatibilità a parte e perciò, per i percettori che beneficiano anche di altro, è opportuno constatare prima che ci sia la possibilità di integrare il reddito. Tutto ciò a prescindere dalla necessità per tutti di rientrare nel limite di reddito previsto e di conseguenza nei massimali per il versamento e la fruizione del sussidio. Oltre tali quote, la domanda è sospesa ed esso viene meno.

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