L’esercito di Israele ha distrutto il servizio sanitario nella Striscia di Gaza!

Secondo Medici Senza Frontiere gli ospedali nella Striscia di Gaza sono fuori uso per l'invasione israeliana, lasciando l'area senza un sistema sanitario,

Sistema sanitario nelle striscia di Gaza

Di fatto nella Striscia di Gaza gli ospedali sono stati costretti a smettere di fornire servizi medici a motivo dell’invasione israeliana, lasciando l’enclave palestinese priva di un sistema sanitario. Al momento attuale all’ospedale Nasser ci sono circa trecentocinquanta pazienti con ferite dovute alla guerra e non possono essere evacuate per l’assenza di ambulanze e la situazione di grave pericolo in cui si trovano. Questo è quanto sostiene Medici Senza Frontiere.

Vite a rischio per mancanza di assistenza medica!

L’organizzazione non governativa ha infatti dichiarato ieri, attraverso una nota del coordinatore medico in Palestina Guillemette Thomas: “Le vite delle persone sono a rischio a causa della mancanza di assistenza medica. Con Nasser e l’ospedale europeo di Gaza quasi inaccessibili, non c’è più un sistema sanitario a Gaza“. La stragrande maggioranza del personale dell’ospedale Nasser, così come migliaia di sfollati che vi avevano cercato rifugio, nei giorni precedenti l’ordine delle forze israeliane di evacuare le zone limitrofe, sono fuggiti.

L’ospedale Nasser messo fuori uso dall’invasione!

E ancora, sempre secondo Medici Senza Fontiere, “Tra i pesanti combattimenti e i bombardamenti in corso a Khan Younis, nel sud di Gaza, i servizi medici vitali sono crollati all’ospedale Nasser, attualmente la più grande struttura sanitaria funzionante nell’enclave. Medici Senza Frontiere deplora la situazione in cui le persone non hanno alcuna possibilità di farsi curare in caso di un grande afflusso di feriti di guerra”.

676 attacchi contro ospedali e strutture sanitarie!

Sempre ieri, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che dal 7 ottobre 2023 si sono verificati più di 676 attacchi contro strutture mediche e sanitarie nella Striscia e in Cisgiordania, causando 623 morti e 837 feriti. Ricordiamo che Il 7 ottobre, il movimento terroristico Hamas, che detiene il controllo della Striscia di Gaza ha scatenato un attacco su larga scala contro Israele e ha attraversato il confine, prendendo di mira sia le basi militari che le zone abitate da civili. Come risultato di questa barbara aggressione, sono rimasti uccisi oltre 1.200 israeliani. Almeno 240 persone sono state catturate e prese come ostaggio dai terroristi.

La vendetta di Israele attraverso il massacro dei civili!

A fronte di tale aggressione, Israele ha lanciato una serie continua di attacchi di ritorsione e vendetta, ordinando il blocco completo di Gaza e ha intrapreso un’invasione di terra nell’enclave palestinese con l’obiettivo dichiarato di distruggere completamente Hamas e liberare gli ostaggi. Secondo quanto hanno riferito le autorità locali, a tutt’oggi circa 26.000 persone sono state massacrate – in gran parte donne e bambini, con almeno mille minorenni mutilati – nella Striscia di Gaza a causa della guerra di sterminio condotta dall’esercito israeliano.

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