L’evasione fiscale un problema reale per l’economia italiana

I rapporto annuale Ocse evidenzia l'impatto fortemente negativo dell'evasione fiscale sull'economia italiana, ed individua possibili rimedi e soluzioni.

L'evasione fiscale un problema reale per l'economia italiana

L’evasione fiscale è un fenomeno che mina duramente l’economia di uno stato, comporta costi significativi, riduce le risorse disponibili per finanziare servizi pubblici principali come sanità, istruzione, infrastrutture e sicurezza, e può creare disparità tra coloro che adempiono alle proprie obbligazioni fiscali e coloro che cercano di evitare di farlo. Produce effetti distorsivi nell’allocazione delle risorse, fra settori, attività, fattori e territori.

Perchè si evade?

Tra le varie motivazioni che inducono all’evasione vi sono il problema dell’equità del prelievo fiscale, l’inefficacia del sistema dei controlli e delle sanzioni, l’eccessiva pressione fiscale, l’inefficienza dello Stato nell’utilizzo delle imposte raccolte, la necessità di mantenere sul mercato la propria attività economica. In molti casi l’evasione sè motivata dalla necessità di mantenere margini di profitto minimamente positivi per la propria attività economica, in particolare tra i lavoratori autonomi, mentre in molti casi resta bassa la valutazione dei rischi che si corrono nel caso di non adempimento degli obblighi fiscali.

Lotta costante delle autorità competenti all’evasione fiscale.

Le autorità fiscali devono lavorare costantemente per contrastare l’evasione fiscale, adottando misure di controllo, lotta all’economia sommersa e promozione di una maggiore trasparenza e conformità fiscale. L’evasione fiscale si riferisce a tutte le azioni o strategie adottate da persone fisiche o giuridiche al fine di non pagare o pagare meno tasse di quanto dovuto in base alle leggi fiscali. Va dall’omessa dichiarazione dei redditi, alla manipolazione dei dati contabili, all’utilizzo di fatture false per deduzioni fiscali indebite, la creazione di società fittizie per nascondere redditi o trasferire profitti in giurisdizioni a bassa tassazione. L’autorità fiscale ha il compito di contrastare l’evasione fiscale in tutte le sue forme al fine di garantire l’equità e la conformità fiscale.

Quando l’evasione diventa un reato penale.

La legge ha fissato delle soglie di evasione oltre le quali le sanzioni diventano penali. Al di sotto di queste si sarà tenuti al pagamento solo di una sovrattassa e gli interessi, senza conseguenze di carattere penale. Al di sopra di tale soglia stabilita dalla legge si avrò la contestazione del reato, si subirà un processo per evasione, i beni che risultino acquistati coi proventi dell’evasione possono essere sequestrati, ed implicazioni sulla fedina penale.

Il rapporto Ocse individua possibili rimedi.

L’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che fornisce indicazioni ai paesi membri in materia di politica economica, finanziaria, scientifica, sociale, ambientale, della formazione e dello sviluppo, nel rapporto annuale sull’economia del nostro Paese sottolinea come sia necessario “contrastare con fermezza l’evasione fiscale” e “portare il debito su una traiettoria più prudente”. Una soluzione percorribile secondo l’Ocse sarebbe quella di spostare l’imposizione dal lavoro alle successioni e ai beni immobili renderebbe il mix fiscale più favorevole alla crescita, consentendo al contempo di incrementare le entrate. Utile potrebbe essere anche ridurre le pensioni per redditi più elevati, che consentirebbe di limitare l’incremento della spesa, mantenendo allo stesso tempo adeguati servizi pubblici e protezione sociale. Ci sarebbe anche la necessità di eliminare gradualmente i regimi di pensionamento anticipato, dal momento che le pensioni rappresentano una quota cospicua della spesa complessiva.

Urgenti le riformi fiscali ed un rilancio della produttività.

Per l’Ocse tra le priorità economiche del paese ci sono le riforme fiscali e della spesa per contribuire a portare il debito su un percorso più prudente. Per sostenere i costi futuri e rispettare le regole fiscali europee, sarà necessario un duraturo aggiustamento di bilancio. Occorre consolidare le finanze pubbliche ed incentivare il lavoro di donne e giovani, rilanciare la produttività italiana, «rimasta stagnante nell’ultimo decennio. Utili sono le riforme nel settore della giustizia civile e della pa che contribuiranno ad incrementare la produttività e gli investimenti delle imprese, nonché ad accelerare l’attuazione di piani di investimento pubblico assicurando una maggiore efficienza del sistema della giustizia.

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