Manovra del governo per il 2024, le novità più importanti

Il taglio del cuneo fiscale e la nuova Irpef a tre aliquote sono le misure più impegnative dal punto di vista dell'impiego finanziario della Manovra.

Consiglio dei Ministri - Aula

La Manovra per il 2024 dell’esecutivo Meloni impegna in tutto quasi 28 miliardi, dei quali la metà è volta alle due misure più importanti, il taglio del cuneo fiscale e la nuova Irpef a tre aliquote. Vi figurano certe novità, dalle pensioni di medici e statali alla rimodulazione dei fondi per il Ponte sullo Stretto. Essa giunge nell’iter della conversione in Parlamento, percorso blindato sì, ma prolungatosi al di là delle aspettative, ad onta del criterio di non presentare emendamenti, imposto alla maggioranza.

Il taglio del cuneo fiscale e le pensioni!

Il documento si compone di 109 articoli. Come abbiamo già detto, viene in primo luogo confermato il taglio del cuneo fiscale già in atto dal mese di luglio, con sei punti in meno per i redditi fino a 35.000 euro e sette per quelli fino a 25.000. Tuttavia questa sottrazione non verrà fatta alle tredicesime ed è finanziata solo per il 2024. Sul versante pensioni c’è il ritorno a Quota 103, ma con diverse penalizzazioni: restano i 62 anni d’età e 41 di contributi, ma l’assegno sarà ricomputato con il metodo contributivo e con un tetto massimo mensile più o meno di 2.250 euro. Le valutazioni mostrano che questo consentirà la pensione anticipata a 17.000 persone nel 2024.

Restrizioni su molti aspetti pensionistici!

Viene confermata l’Ape sociale, tuttavia sale il requisito (63 anni e 5 mesi). Anche Opzione Donna subisce delle restrizioni: l’età minima sale da 60 a 61 anni, con uno sconto di un anno per figlio fino a un massimo di due. C’è poi la correzione sul discusso taglio alle pensioni del settore sanitariodegli enti locali, degli uffici giudiziari e dei maestri, facendo salvi i diritti acquisiti al 31 dicembre 2023. Le pensioni di vecchiaia non saranno toccate, ma restano penalizzate quelle anticipate. Medici e infermieri potranno comunque vedersi ridurre il taglio se posticipano l’uscita fino a settant’anni.

Aumenta l’Iva su pannolini e latte in polvere!

Per quanto riguarda la casanon ci saranno proroghe sul Superbonus, ma aumenta la cedolare sugli affitti brevi e le famiglie numerose potranno godere di vantaggi relativamente all’accesso al Fondo mutui prima casa. Viene anche riformulata la modulazione dei fondi stanziati – 11,6 miliardi a tutto il 2032 – per il Ponte sullo Stretto di Messina, con una diminuzione degli oneri a carico dello Stato per 2,3 miliardi, ripescati dal Fondo di sviluppo e coesione. Aumenta infine dal 5% al 10% l’Iva sui pannolini, e analogamente per il latte in polvere e gli assorbenti femminili. Viene inoltre prorogata fino a febbraio anche l’Iva al 10% sui pellet.

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