Nell’Angelus di oggi l’invito di Papa Francesco alla preghiera ed alla fratellanza

L’invito di Papa Francesco in questa domenica 3 marzo 2024 di Quaresima è a fare intorno a noi più casa che mercato, pregando e diffondendo fraternità.

Papa Francesco

Oggi il Vangelo ci mostra una scena dura, quella di Gesù che scaccia i mercanti ed i venditori dal tempio, con l’esortazione a non trasformare la casa del Padre in un mercato. Mostra tutto lo zelo per il Padre e per la sua casa, che porterà Gesù fino alla croce. Il contrasto tra la casa e il mercato è il perno della riflessione di Papa Francesco all’Angelus di oggi domenica 3 marzo 2024, in cui esorta ad abbracciare un modo nuovo e profondo di considerare il tempio, luogo dell’incontro con Dio e gli altri.

La distanza lasci il posto alla vicinanza ed alla fratellanza.

Gesù non accetta che il Tempio Mercato si sostituisca al Tempio casa, non accetta che la relazione con Dio sia distante e commerciale. L’invito in questa terza domenica di Quaresima è a fare intorno a noi più casa che mercato, pregando come figli che bussano alla porta del Padre, e diffondendo fraternità. Il cammino di Quaresima è quello della preghiera fiduciosa, e l’invito a rifuggire dall’atteggiamento dei mercanti avari e diffidenti. Il tutto attraverso il primo passo quello della preghiera, ed il secondo attraverso la diffusione della fraternità. Nel tempio come casa si va per incontrare il Signore, per stare uniti a Lui e ai fratelli, per condividere gioie e dolori. È un cambio di relazione: dalla distanza alla vicinanza, con “i banchi di vendita” che lasciano il posto alla “mensa famigliare”, dove i prezzi diventano abbracci e le monete “carezze”.

Un modo nuovo di vivere il rapporto con Dio e gli altri.

Così si crea solo una barriera tra Dio e l’uomo e tra fratello e fratello, mentre Cristo è venuto a portare comunione, misericordia e vicinanza. L’invito del Papa è alla preghiera e verso i gesti fraterni, che spezzano il “silenzio imbarazzante, isolante, talvolta addirittura ostile che si incontra in tanti luoghi”. Chiediamoci, allora: Com’è la mia preghiera? È il momento dell’abbandono fiducioso? E come sono i miei rapporti con gli altri? So dare senza aspettare il contraccambio, e so fare il primo passo per rompere i muri del silenzio e i vuoti delle distanze?

Un nuovo appello per la pace.

Al termine della preghiera mariana l’accorato appello per mettere fine alla violenza delle guerre in Medio Oriente e in Ucraina: “Davvero si pensa di raggiungere la pace? Basta per favore! Diciamo tutti basta per favore!”. Così l’appello accorato del Papa all’Angelus. “Fermatevi! Vi incoraggio a continuare i negoziati per un immediato cessate il fuoco a Gaza e in tutta la regione”. Il Papa ha richiesto la cessazione delle ostilità “affinché gli ostaggi siano liberati e la popolazione civile possa avere accesso sicuro agli aiuti umanitari“.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Knew.it

Informazioni sull'autore