Omicidio Sara Buratin, il ritrovamento del corpo di Pittarello

Dopo due giorni dall'efferato delitto di Sara Buratin, oggi i sommozzatori del vigili del fuoco hanno effettuato il ritrovamento del corpo di Pittarello.

Sara Buratin ed Alberto Pittarello

Sara Buratin è stata uccisa due giorni fa a Bovolenta, in provincia di Padova, con un omicidio efferato. Le sono state inferte ben 40 coltellate. La giovane donna lavorava in uno studio dentistico, era una sportiva, ex maratoneta, e da poco si era trasferita insieme alla figlia a vivere con la madre, visto la crisi con il suo compagno, Alberto Pittarello, di cui oggi c’è stato il ritrovamento del cadavere. Le ricerche si sono indirizzate sin da subito su di lui.

Il ritrovamento del cadavere di Pittarello.

Dopo l’omicidio si sarebbe gettato con il furgoncino in un fiume. La conferma è arrivata nel pomeriggio di oggi giovedì 29 febbraio 2024: i sommozzatori dei Vigili del Fuoco sono riusciti a recuperare un corpo all’interno del furgone di Alberto Pittarello, appoggiato sul fondo del fiume Bacchiglione. Proprio su di lui si sono concentrano i sospetti dell’omicidio. Sul fronte delle indagini si cerca di delineare la dinamica dell’omicidio, partendo dall’autopsia sul corpo della donna.

I sospetti si erano sin da subito concentrati sul compagno della Buratin.

Sara Buratin aveva interrotto la relazione con Alberto Pittarello da alcune settimane ed era andata a vivere dalla madre insieme alla figlia quindicenne. Mariagrazia Pasquetto aveva fatto la drammatica scoperta nel cortile della villetta, nel comune padovano dove Sara era tornata a vivere. La figlia era stata colpita da almeno una ventina di coltellate alla schiena. Il compagno martedì aveva chiesto un giorno di ferie e dal 27 febbraio si erano perse le tracce, subito dopo il ritrovamento del corpo della moglie. Oggi i sommozzatori sono riusciti a calarsi e agganciare l’autovettura, per poi recuperare il cadavere di Pittarello.

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