Paolo Crepet racconta il coraggio di riscoprire le emozioni nel libro Mordere il Cielo

Nel suo libro Paolo Crepet ancora una volta entra nel profondo, e ci spinge a combattere la neutralizzazione dell'anima, riscoprendo le emozioni più profonde.

Paolo Crepet

Il coraggio di essere e di farsi protagonisti di “nuove eresie”, di essere anche ribelli, ed unici, per scacciare via quella “grigia normalità dietro la quale si nasconde il sinistro rumore della neutralizzazione dell’anima. Questo il monito lanciato con il nuovo libro Mordere la luna da Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e saggista, che sarà in scena quest’estate con la nuova conferenza spettacolo “Mordere il cielo”, alla Fortezza di Mont’Alfonso di Castelnuovo di Garfagnana. Dopo il successo di “Prendetevi la luna” nella passata stagione teatrale, con sold out in tutte le tappe, Crepet torna sul palco con la conferenza spettacolo dedicata al suo ultimo lavoro.

Il grande successo di Prendetevi la luna.

Nel precedente libro, Prendetevi la luna, fatto di speranza, di un mondo in cui i giovani devono ritrovare la voglia di spingersi oltre il proprio orizzonte, Crepet poneva l’attenzione sul fatto che oggi più che mai siamo catturati dal presente e ce lo siamo fatti bastare, forse atterriti per ciò che potrebbe essere alle porte o per sazietà di quanto possediamo. La famiglia fatica nella propria funzione autorevole, la scuola è inzuppata di burocrazia e impermeabile al cambiamento, l’attenzione per l’ambiente rischia di ammalare la bellezza, mentre le tecnologie disegnano un mondo di relazioni mute e asservite a nuovi ordini categorici.

Più preoccupante ciò che non fa rumore.

Non sono gli eventi che ci stanno cambiando, ma noi che cambiamo gli eventi. Oggi c’è proprio bisogno di cercare qualcosa di nuovo. Si combattono guerre terribili, eppure è più preoccupante ciò che non fa rumore e che si annida in tante anime persuadendole ad arroccarsi, a difendersi chiudendo l’uscio di casa. Paolo Crepet torna sui temi dell’educazione, la scuola, la famiglia, con l’idea di fornire uno strumento per orientarsi oltre la coltre di nubi che oscurano la luna, ovvero la speranza, con l’invito ai giovani e anche a chi non lo è più di “prendersi la luna”.

La continua ricerca della libertà e passione.

Paolo Crepet fornisce una guida, una speranza, forse perfino una luce. Il messaggio che lancia è “prendetevi la luna”, siate ambiziosi, cercate la vostra unicità. Bisogna avere la fronte alta e continuare a sognare. Il pericolo è nella bonaccia delle emozioni, nella rassegnazione, è in chi semina accidia e smarrimento. Rimarca Crepet: “Opporsi a tutto questo è il mio desiderio, la mia missione, la ragione per cui continuo a peregrinare nelle piazze e nei teatri. Cerco libertà, passione, coraggio. Il resto è noia.

Combattere la neutralizzazione dell’anima.

Nel nuovo libro Mordere il cielo, il noto e seguitissimo psichiatra, ci spinge ancora una volta ad avere coraggio, quello di inseguire le nostre unicità. Spiega Crepet che “viviamo tra nuove guerre, migrazioni di massa, povertà che si ammassano nelle grandi città, vecchie e nuove droghe dilagano, ansie e angosce trovano insuete espressività…Proprio adesso che una parte del pianeta pensava di aver conosciuto benessere e allungamento della vita, mi chiedo dove siano andate a finire le nostre emozioni, perché in tanti tendono a relegarsi in una solitudine che accomuna giovani e adulti, vecchi e bambini“.

Rimarca con forza Crepet: “Occorre parlare di questa potenziale eclissi di una parte della nostra sfera emotiva, le complicità e le omissioni che tendono a tradire l’identità più profonda di ogni essere umano. Per tornare a ‘mordere il cielo’ occorre ritrovare il coraggio di nuove eresie, rinnovare ribellioni per inseguire le nostre unicità, diffidando di quella grigia normalità dietro la quale si nasconde il sinistro rumore della neutralizzazione dell’anima”.

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