Papa Francesco, il bivio davanti a Dio nell’Angelus di oggi

Papa Francesco oggi, in occasione della giornata mondiale della povertà, ha tenuto l'Angelus in cui ci ha spiegato il nostro bivio davanti a Dio!

Papa Francesco

Papa Francesco nell’Angelus di oggi ha commentato la parabola dei talenti. Un padrone parte per un viaggio ed affida ai suoi servi i suoi beni. Due di loro li mettono a frutto e li raddoppiano, mentre il terzo per paura li seppelisce, perchè non si fida di Dio. Guardando a questa parabola, possiamo imparare due modi diversi di accostarci al Signore, ossia il bivio davanti al quale ognuno di noi si trova nel momento in cui si rapporta a Dio. In fondo, la parabola di oggi è lo specchio della società, perchè ad ognuno di noi il Signora affida i talenti, che ognuno usa in un modo corretto o sbagliato, facendoli fruttare oppur andandoli a seppellire.

La fiducia in Dio ci aiuta a moltiplicare i nostri talenti.

Il primo modo è quello di colui che seppellisce il talento ricevuto, perchè prova paura nei confronti di Dio, perchè vede l’agire di un padrone che pretende più di ciò che dà, di un giudice. Il secondo modo è quello degli altri due protagonisti, che ricambiano la fiducia del loro signore, investendo tutto quello che hanno ricevuto, anche se non sanno in partenza se tutto andrà bene, perchè hanno fiducia in lui.

Due modi diversi di accostarsi a Dio.

Guardando questa Parabola possiamo imparare due modi diversi di accostarsi a Dio. Il primo modo è quello di colui che seppellisce il suo talento, il secondo modo, quello di coloro che ricambiano la fiducia ricevuta dal signore, che accettano il rischio di mettersi in gioco, e si fidano. Questo è il bivio che abbiamo davanti a Dio, sviluppare un atteggiamento di paura o fiducia. Molto di come investiamo i beni che il Signore ci affida dipende dalla fiducia che abbiamo in Lui, che ci libera il cuore e ci fa essere attivi e creativi nel bene.

La fiducia libera, la paura paralizza.

La fiducia libera sempre, mentre la paura paralizza. In chiusura il Pontefice esorta anche la Chiesa a coltivare un clima di fiducia, di stima reciproca, che sblocchi le persone e stimoli in tutti la creatività dell’amore. Gesù ci chiede di investire tutti i beni che abbiamo ricevuto per darli agli altri, per farli crescere e fruttare, e farne un uso a vantaggio del nostro prossimo.

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