Papa Francesco, il richiamo all’essenzialità all’udienza di oggi

Oggi Papa Francesco ha voluto lanciare un messaggio, un importante richiamo all'essenzialità nel periodo del Natale, per evitare il rischio del consumismo.

Papa Francesco

Nell’udienza di oggi il Pontefice ha ancora una volta voluto inviare un messaggio di pace. Il monito, arriva attraverso il presepe, nel ricordare il messaggio di pace che porta con sé. Attraverso il presepe, mostra stupore per l’estrema umiltà del Signore, per i disagi che ha patito, per amore nostro, nella povera grotta di Betlemme. Il presepe nasce come scuola di sobrietà. Oggi il rischio di smarrire ciò che conta nella vita è grande e paradossalmente aumenta proprio sotto Natale, immersi in un consumismo che ne corrode il vero significato del Natale.

Il significato del presepe.

Il presepe vuole riportarci a ciò che conta, alle relazioni essenziali, come la famiglia, e le persone care. In questi giorni vedremo Dio adagiato in una mangiatoia: è il più forte messaggio di Pace per la vita di ognuno di noi e per il mondo di oggi. Quindi il sollecito a non dimenticare la gente “i popoli che soffrono il male della guerra. Le guerre sempre sono una sconfitta: non dimentichiamo questo, una sconfitta. Soltanto guadagnano i fabbricatori delle armi“.

Un pensiero alla vittime della guerra.

Il Pontefice in chiusura ha sottolineato: “Andiamo al presepio e chiediamo a Gesù la pace, lui è il Principe della pace“. Non manca un pensiero alla Palestina, ad Israele, all’Ucraina, alle vittime e ai feriti causati dal devastante terremoto che nella giornata di lunedì scorso ha colpito le province cinesi del Guansu e del Qinghai. In chiusura una preghiera affinchè la benedizione dell’Onnipotente perché rechi conforto e sollievo nel dolore.

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