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Papa Francesco: l’udienza generale oggi

Papa Francesco e l’udienza in piazza San Pietro. Ogni mercoledì dell’anno il Santo Padre tiene un’Udienza Generale durante la quale saluta in varie lingue i gruppi di pellegrini presenti e impartisce a tutti la sua benedizione. Durante queste udienze il numero dei pellegrini che accorrono è molto elevato per questo motivo, durante la bella stagione le Udienze generali si tengono in piazza San Pietro, mentre le altre, nei mesi invernali e quando la presenza di pellegrini è minore, si tengono nell’Aula Nervi, voluta da Paolo VI per questo scopo.

Papa Francesco e Papa Tawadros: la loro Dichiarazione congiunta (firmata al Cairo), il Vescovo di Roma e il Patriarca copto ortodosso.

La Dichiarazione comune firmata venerdì 28 aprile al Cairo da Papa Francesco e dal Patriarca copto ortodosso Tawadros sta provocando reazioni di vario tipo all’interno della Chiesa copta ortodossa. Tale passaggio, sottoscritto dal papa Tawadros a nome del Santo Sinodo della Chiesa copta ortodossa, esprime l’intenzione concreta di superare la prassi dei cosiddetti “ribattesimi”, amministrati in alcuni casi da sacerdofi della Chiesa copta ortodossa che ribattezzano i nuovi fedeli provenienti da altre confessioni cristiane. Per annunciare il Vangelo di Cristo «basta il battesimo», ripete spesso Papa Francesco.  Nella dichiarazione comune firmata al Cairo, Papa Francesco e il Patriarca copto ortodosso Tawadros II hanno affermato che «cercheranno, con tutta sincerità, di non ripetere il Battesimo amministrato in una delle nostre Chiese ad alcuno che desideri ascriversi all’altra. Dopo la diffusione della Dichiarazione, sui blog e sui social media sono partiti attacchi contro Papa Tawadros, accusato da alcuni esponenti copti di voler sottomettere la Chiesa copta ortodossa alla Chiesa cattolica.

Papa Francesco: il messaggio di pace nell’udienza generale di oggi ispirata al suo viaggio in Egitto.

La catechesi di oggi 3 Maggio 2017 di Papa Francesco in Piazza San Pietro ha preso spunto dal suo viaggio in Egitto e dal brano del Vangelo secondo Matteo sulla fuga della Sacra Famiglia in Egitto: “Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto”… Perché si compisse quello che era stato detto dal profeta: “Dall’Egitto ho chiamato mio Figlio””. Papa Francesco ha ripercorso le tappe dei suoi due giorni al Cairo, il 28 e il 29 aprile. La visita all’università sunnita di al-Azhar, ha ricordato, «ha avuto un doppio orizzonte: quello del dialogo tra cristiani e musulmani e quello della promozione della pace nel mondo». Il Papa ha citato l’incontro con il grande imam e l’intervento alla conferenza internazionale per la pace, in corso ad al-Azhar: «Ho offerto una riflessione che ha valorizzato la storia dell’Egitto come terra di civilità e di alleanze». L’Egitto, «sinonimo di antica civiltà per tutto il mondo», ci ricorda che la pace si costruisce attraverso la sapienza e «ripartendo dall’alleanza tra Dio e l’uomo, fondamento dell’alleanza tra tutti gli uomini», basata sui Dieci comandamenti che si riassumono «nei due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo».

All’Egitto spetta «un compito peculiare» nel cammino verso «una pace stabile e duratura che poggi non sul diritto della forza ma sulla forza del diritto». I cristiani in Egitto, come ovunque, sono chiamati a essere «lievito di fraternità e questo è possibile se vivono in se stessi la comunione in Cristo». Un segno di comunione, ha ricordato il Papa, «abbiamo potuto darlo con il mio caro fratello Tawdros II, papa dei copto-ortodossi». «Insieme abbiamo pregato per i martiri dei recenti attentati che hanno colpito tragicamente quella venerabile Chiesa». Francesco ha inoltre citato Bartolomeo, il patriarca ecumenico «mio caro fratello».

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