Papa Francesco nell’Angelus di oggi ci spiega il significato della Trasfigurazione

Il pontefice oggi ha commentato il significativo Vangelo della trasfigurazione di Gesù, e del messaggio ai discepoli della sua morte e Resurrezione.

Papa Francesco

Papa Francesco ha celebrato l’Angelus, in cui ha commentato il Vangelo della trasfigurazione. Gesù ha svelato ai discepoli tutta la sua luce, e spiegato loro il senso profondo di ciò che avevano vissuto fino a quel momento, ossia la predicazione del Regno, il perdono dei peccati, le guarigioni. I segni compiuti erano solo scintille di una luce più grande, quella di Gesù, a cui i discepoli non devono staccare gli occhi specialmente nei momenti di prova. Nei momenti di difficoltà della vita Papa Francesco ci ha esortato a cercare il volto di Gesù pieno di misericordia, di fedeltà e di speranza.

Tenere gli occhi fissi sul volto luminoso di Gesù.

Gesù ha annunciato la sua morte e la sua Risurrezione. Noi siamo chiamati a fare esperienza dell’incontro con Cristo perché, illuminati della sua luce, possiamo portarla e farla risplendere ovunque, e possiamo diventare piccole lampade di Vangelo che portano un po’ d’amore e di speranza. Il Pontefice ha fatto ricorso ad un’immagine dell’antico mondo rurale. I contadini in passato arando i campi tenevano gli occhi fissi sulla meta e tracciavano solchi diritti. Nello stesso modo i cristiani nel cammino della vita sono chiamati a tenere davanti agli occhi il volto luminoso di Gesù, “a non staccare mai gli occhi dalla sua luce”.

Diventare in questa Quaresima cercatori di Luce!

Per questa Quaresima il Papa ha invitato tutti noi a “coltivare sguardi aperti, diventare cercatori di luce, cercatori della luce di Gesù nella preghiera e nelle persone”. Tenere gli occhi fissi su Gesù che ci accompagna nel nostro cammino. In questo percorso ci sono d’aiuto la preghiera, l’ascolto della parola e i sacramenti. Alla fine di questa omelia, il Pontefice ci ha invitato a porci delle domande, ossia se nel nostro cammino teniamo sempre fissi gli occhi fissi su Gesù, se andiamo in cerca di ogni piccolo raggio della Luce di Gesù che si riflette in me ed in ogni fratello e sorella. Maria ci aiuti a tenere lo sguardo fisso su Gesù ed a guardarci a vicenda con fiducia e amore.

Un invito a pregare per la pace.

Il Papa ha ricordato con dolore il secondo anniversario dell’inizio della guerra su vasta scala in Ucraina: quante vittime, feriti, distruzioni, angustie, lacrime in un periodo che sta diventando terribilmente lungo e di cui non si intravede ancora la fine. Una guerra che non solo sta devastando quella regione d’Europa ma che scatena un’ondata globale di paura e odio. L’invito è anche a pregare per la Palestina, e per Israele, per la situazione in Africa e Mongolia. Il Pontefice si unisce all’invito dei vescovi a pregare per la pace, auspicando la cessazione degli scontri e la ricerca di un dialogo sincero e costruttivo.

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