Pensioni e pace contributiva. Requisiti e beneficiari

Scopriamo quali sono i requisiti ed i beneficiari della misura della pace contributiva. Chi può utilizzarla e quale obiettivo si propone di realizzare.

Inps

Al via da gennaio 2024 la pace contributiva, che consentirà a tanti lavoratori di riscattare fino a 5 anni di mancati versamenti, utili al calcolo della pensione. Il provvedimento è destinato a coloro che hanno iniziato a lavorare nel 1996, i “contributivi puri”, escludendo chi ricade nel sistema retributivo e nel misto. Con tale provvedimento si vuole dare una mano ai giovani occupati con carriere precarie e discontinue di ricevere in futuro un assegno pensionistico adeguato.

L’obiettivo della misura: aumento del trattamento previdenziale.

La pace contributiva può essere richiesta per recuperare i “vuoti contributivi” tra l’1 gennaio 1996 e il 31 dicembre 2023, fino a un massimo di cinque anni, e permette di aumentare l’importo del trattamento previdenziale, oppure di anticipare il pensionamento: il riscatto può far ritirare dal lavoro il richiedente fino a un massimo 5 anni.

La cifra per il riscatto potrà essere versata a rate o in un’unica soluzione.

Il costo del riscatto degli anni di contributi è calcolato secondo quanto previsto dal comma 5 art. 2 del decreto 30.4.1997, che prevede l’applicazione dell’aliquota contributiva a seconda della gestione di appartenenza del lavoratore. Per esemplificare: lavoratori dipendenti aliquota 33%: lavoratori autonomi del 24% circa e gestione Separata Inps, il 25,72%. La cifra riscattata da diritto a una detrazione dai redditi nell’anno del versamento e nei 4 successivi. Potrà essere versata in un’unica soluzione o in più rate. La pace contributiva consente di versare il riscatto in 10 anni, cioè in massimo 120 rate mensili senza interessi, ed detraibile al 50%.

Il costo del riscatto può essere sostenuto dal datore di lavoro al posto i premi di produzione spettanti e in questo caso saranno deducibili ai fini Ires dall’azienda. Per calcolare il costo del riscatto, bisogna applicare le aliquote previste alla media della retribuzione ricevuta nei 12 mesi antecedenti la richiesta, poi moltiplicare il risultato per gli anni che si vogliono riscattare.

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