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Pensioni anticipate, nati nel '52: le ultime novità ad oggi

Pensioni anticipate e comparto scuola. Le misure per le pensioni anticipate contenute nella legge di bilancio 2017 riguardano anche il comparto scuola, ma non sembra che l’Ape apporterà grandi cambiamenti. Secondo quanto riportato dall’Anief, che cita Italia Oggi, i potenziali fruitori dell’Ape sociale sarebbero appena 4mila, tra docenti e Ata, a fronte di 37.500 potenziali interessati.

Il calcolo è stato effettuato considerando il  personale docente o Ata con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento, quello che assista almeno da sei mesi il coniuge o un parente di primo grado in grave situazione di disabilità, purché possano far valere almeno 30 anni di contributi.

Pensioni scuola ed Ape sociale. Il parere dell’Anief.

In riferimento alle pensioni anticipate ottenute con l’Ape sociale, l’Anief segnala che la richiesta potrà essere fatta anche da docenti dell’infanzia, il cui lavoro è stato considerato usurante (come quello degli educatori degli asilo-nido, degli infermieri e delle ostetriche ospedaliere sottoposte a turni): dovranno, oltre che aver svolto una di queste professioni, essere anche in possesso di sei anni consecutivi di lavoro e almeno 36 anni di contributi.

Per Marcello Pacifico (Anief-Cisal) i beneficiari potrebbero non avere avuto informazioni adeguate. “In ogni caso”, ha sottolineato, “non è ammissibile che l’Ape Social riguardi solo i maestri della scuola dell’Infanzia, perché è la professione dell’insegnante, a tutti i livelli, a essere sottoposta a un elevato rischio burnout. È bene che i lavoratori si sappiano districare in questo ginepraio di leggi e novità sui requisiti e sulle prospettive pensionistiche: per questo motivo abbiamo predisposto un servizio di consulenza ad hoc”.

Anief segnala, inoltre, di avere  siglato una convenzione con il Centro servizi Cedan, società autorizzata a erogare, per mezzo della confederazione Cisal, servizi di Caf e patronato. “Tramite i referenti Cedan”, sottolinea il sindacato, “sarà possibile conoscere la rata della pensione con l’Ape volontaria, in modo da permettere di affrontare l’eventuale adesione con la massima consapevolezza”.

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