Pensioni, ultime novità su rivalutazioni e pensioni anticipate

Scopriamo le ultime novità sul fronte pensioni, contenute nella Nadef e più in generale allo studio dell'esecutivo in vista della prossima Legge di Bilancio.

Pensioni - Soldi

In base a quanto emerge dalla relazione di accompagnamento alla Nadef, quest’anno il governo starebbe pensando di anticipare il conguaglio per la rivalutazione delle pensioni già entro la fine dell’anno 2023. Il Ministro dell’Economia Giorgetti ha chiesto che parte dell’extradeficit, circa 3,2 miliardi di euro, venga destinata a coprire la spesa necessaria per procedere alla rivalutazione degli importi erogati per le pensioni in base all’inflazione.

Le news sul fronte pensioni anticipate!

Scopriamo le ultime novità sul fronte pensioni allo studio dell’esecutivo in vista della prossima Legge di Bilancio. Al vaglio per le donne l’ipotesi di una pensione anticipata a sessantaquattro anni con vent’anni di contributi. Si tratta un anticipo di Quota 84, cioè la norma generale per chi si trova nel sistema interamente contributivo. Non sarà necessario, però, aver raggiunto un emolumento pari almeno a 2,8 volte quella minima, ma con lo scivolo si prevede il ricalcolo con il metodo contributivo. Stando alle simulazioni, dovrebbe avere una ricaduta minore rispetto a Opzione Donna, che decurtava l’assegno del 20-30%. Al vaglio anche l’ipotesi del part time negli ultimi due anni di lavoro con l’assunzione di giovani, e l’aumento delle pensioni minime.

Tutela del sistema pensionistico a favore delle future generazioni!

Il tema delle pensioni è un argomento centrale all’interno del dibattito politico e sociale. Nell’incontro di pochi giorni fa all’Auditorium San Fedele di Milano dal titolo Siamo tutti lavoratori la Cida è intervenuta a difesa del sistema pensionistico, anche a garanzia delle future generazioni. L’obiettivo è stato di richiamare l’attenzione sulla situazione attuale del sistema pensionistico, per cercare di trovare una strada per difendere le pensioni e riportare equità, adeguare le pensioni del ceto medio al costo della vita, soprattutto in un periodo dove l’inflazione sta colpendo tutti i cittadini indsitintamente.

La sostenibilità del sistema pensionistico!

Stefano Cuzzilla, presidente Cida nel suo intervento, ha sottolineato: “La sostenibilità sta nel recupero deciso dell’evasione, che ormai viaggia a circa 100 miliardi ogni anno. E non può esserci sostenibilità senza l’ampliamento della base contributiva e assicurativa attraverso investimenti che favoriscano i lavoratori stranieri, l’aumento delle nascite, l’estensione del lavoro femminile, retribuzioni più alte, il rientro dei giovani dall’estero e un’istruzione di qualità”.

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