Preoccupa la dipendenza dai social. A rischio un milione di giovanissimi

Secondo una ricerca di Demoskopica a rischio dipendenza social quasi un milione di under 35. La scuola può avere un ruolo importante nell'educazione all'uso dei social.

Smart working

Tra le dipendenze sempre più preoccupanti quelle dai social, in particolare per quasi un milione di under 35. Un dato davvero preoccupante che emerge da una ricerca realizzata dall’istituto Demoskopica. Il rapporto con i social per molti giovanissimi è diventato disfunzionale. Il bisogno di usarli per molti è diventato una vera dipendenza, hanno comportamenti ansiosi legati al mancato utilizzo e tolgono il tempo ad altre attività per essere connessi. Sono spesso attanagliati dalla necessità di controllare like, scrollare video su Tiktok, rimanere aggiornati sulle stories dei propri amici.

Educare i giovani all’uso dei social.

In questa direzione sarebbe utile avviare una campagna di comunicazione della Presidenza del Consiglio funzionale a rafforzare la cultura digitale, a divulgare una maggiore conoscenza sui pericoli dei social media tra le giovani generazioni. Secondo l’istituto l’impatto dei social è sempre più pervasivo e i rapporti intermediati superano quelli di persona. Bisogna educare i giovani all’uso dei social, ed in questo la scuola ha un ruolo fondamentale. L’uso dei dispositivi digitali può essere consentito nelle scuole per finalità didattiche. L’interesse degli studenti è stare in classe per imparare, di seguire le lezioni in modo proficuo. L’interesse principale è l’apprendimento, che può e deve essere perseguito anche attraverso l’uso delle tecnologie a finalità didattiche.

L’utilizzo delle piattaforme social a scuola.

L’utilizzo delle piattaforme social a scuola ha una grande importanza per quel che riguarda l’acquisizione delle competenze digitali per i ragazzi. L’educazione all’utilizzo consapevole della rete in generale, dei suoi vantaggi e dei rischi è un tema di cui la scuola si deve occupare, come previsto nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) contenuto nel decreto “Buona scuola” del Ministero dell’Istruzione. Alla nuova scuola tecnologica spetta il compito di insegnare ai giovani a confrontarsi con l’universo digitale.

Maturare competenze digitali da sfruttare in ambito lavorativo.

Alla scuola va il compito non solo di insegnare ad utilizzare un pc connesso alla rete, ma di insegnare ai giovani a distinguere le fake news dalle fonti affidabili, di utilizzare i social in maniera consapevole, di proteggere la propria identità digitale, di imparare a gestire le insidie ed i rischi legati all’utilizzo della rete e di sviluppare competenze per affrontare il futuro mondo del lavoro sempre più legato alle tecnologie. Ci deve guidare ed orientare nel navigare, ricercare e filtrare dati, informazioni e contenuti digitali, valutarli e gestirli, creare contenuti digitali, elaborare le competenze, integrare e rielaborare le conoscenze e i contenuti, anche multimediali.

Verso una nuova scuola tecnologica.

Attraverso i social, i ragazzi esprimono la loro creatività, la loro personalità, interagiscono con il mondo, creano legami e relazioni. L’ingresso della tecnologia a scuola, e di conseguenza dei social, è inevitabile e sotto certi aspetti necessario. La consapevolezza, l’educazione, la formazione sono fondamentali per affrontare il mondo dei social anche a scuola. Vanno ripensati i metodi di insegnamento e si aprono scenari nuovi digitali anche nelle scuole. Multimedialità, creatività e competenza sono i perni della nuova scuola tecnologica.

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