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Riforma pensioni, novità ad oggi 14 agosto 2017 su pensioni anticipate, Ape, età pensionabile, pensioni donne

Pensioni e privilegi. la questione si sposta in Europa. Nel corso di una conferenza stampa al Parlamento europeo i deputati del M5S  Laura Agea, Ignazio Corrao e Marco Valli hanno parlato di privilegi acquisiti e vitalizi degli europarlamentari.”Gli europarlamentari hanno diritto a un vitalizio dopo appena 1 anno di mandato”, hanno affermato.

Per i pentastellati:”È arrivato il momento di spazzare via i privilegi. Abbiamo presentato al Parlamento europeo una risoluzione che cancella questo retaggio feudale e trasforma in sistema contributivo la pensione degli eurodeputati. Abbiamo chiesto ai funzionari del Parlamento europeo di poter rinunciare a questa ingiustizia, ci hanno risposto che dobbiamo aspettare i 63 anni di età e che fino ad allora nulla può essere fatto. Noi vogliamo cambiare subito questo sistema e per tutti i deputati europei. Per poter ottenere la pensione i politici devono versare i contributi come tutti gli altri cittadini. Pensione sì, privilegio no!”

Pensioni e privilegi, il punto della situazione. 

“Nella busta paga di ogni europarlamentare non c’è la voce dei contributi previdenziali”, segnalano Agea, Corrao e Valli. “I deputati europei ricevono la pensione privilegiata ma non pagano i contributi”, aggiungono, “Questi privilegi anacronistici devono finire. Bisogna cambiare al più presto l’articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell’ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l’età pensionabile. Questo significa che i parlamentari europei devono pagare i contributi pensionistici e devono maturare tutti quei requisiti richiesti ai cittadini che rappresentano”.

Gli europarlamentari del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle hanno presentato una proposta di risoluzione e hanno sollecitato il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani con una lettera richiedendo che questa proposta sia trasmessa in tempi rapidi alla Commissione parlamentare competente. Inoltre, chiediamo il ricalcolo dei trattamenti previdenziali che vengono erogati agli ex europarlamentari: nel 2014 questa casta era composta da 192 tra politici, vedove, vedovi o altri beneficiari di reversibilità che, a fronte di pochi anni di lavoro, godevano di pensioni di lusso”.

 

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