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Riforma pensioni 2017, oggi 10 maggio: nuovo incontro tra governo e sindacati, Ape, decreti attuativi

Riforma pensioni, le ultime novità. Ieri, mercoledì 10 maggio 2017 sarebbe dovuto proseguire presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il confronto fra Governo e Sindacati. L’incontro, però, è stato rinviato. I punti all’ordine del giorno sarebbero stati: Ape sociale e volontario (occorre infatti non generare ulteriori ritardi nell’applicazione di queste misure); Q41 per i lavoratori precoci. Il nuovo incontro tra governo e sindacati avrebbe visto la prosecuzione della discussione sulla fase due della riforma delle pensioni, in particolare sulle pensioni future dei giovani, la flessibilità in uscita, la differenziazione dell’attesa di vita, il lavoro di cura, la previdenza complementare e la rivalutazione delle pensioni in essere.

Pensioni anticipate ed Ape, le ultime news di Cesare Damiano.

Sul fronte pensioni anticipate ed Ape, sottolinea Cesare Damiano, “il Governo, con una presa di posizione ufficiale, chiarisca che la pensione che si acquisirà con l’APE sociale avrà decorrenza dal primo maggio 2017, ovviamente nel caso in cui il lavoratore abbia maturato i requisiti richiesti. Questa decorrenza deve essere garantita indipendentemente dalla data del varo dei Decreti attuativi”. “Apprezziamo le dichiarazioni del ministro Poletti, che vanno in questa direzione – prosegue – ma vogliamo sottolineare il fatto che INPS e molti Patronati non accettano le domande dei lavoratori, a causa della mancata emanazione dei Decreti, causando un rilevante allarme sociale.” “Da qui l’esigenza di una comunicazione ufficiale”, evidenzia Damiano.

Pensioni e flessibilità in uscita, tra le priorità dell’esecutivo.

Per Damiano il Governo ha di fronte a sé mesi difficili e scelte importanti sul terreno politico, economico e sociale. Va definita una nuova legge elettorale e, per la sua conclusione, sarà decisivo il ruolo di proposta e di equilibrio del Partito Democratico. “La legge di Bilancio – sottolinea Damiano – dovrà contenere un chiaro indirizzo di sviluppo e dare continuità alle scelte di carattere sociale che riguardano la flessibilità previdenziale e la stabilità del lavoro”. “Si tratta di contenuti essenziali per poter svolgere la nostra azione anche in Europa e sarà decisivo il livello di intesa e di sinergia fra Partito Democratico e Governo: convergenza che va ricercata su tutte le tematiche in discussione”.

Pensioni anticipate ed Ape, le ultime news di Orietta Armiliato.

Sul fronte pensioni anticipate ed Ape, il meccanismo di pensionamento anticipato che tanto ha fatto discutere in questi mesi, Orietta Armiliato del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, ha pubblicato un post per spiegare meglio il suo meccanismo di funzionamento: «Ho postato l’avvio di un dibattito, ed in esso ho avuto l’ardire di fare riferimento all’Ape. La mala informazione ha seminato e, purtroppo, ha avuto i suoi frutti e dunque quando questa parola viene pronunciata, ecco che subito si viene tacciati di voler somministrare “intrugli da stregoni” e scatta immediato e spontaneo il “vade retro”. Questa misura viene spesso interpretata come una sorta di impronunciabile giaculatoria degna del peggior menagramo dell’universo, della serie “Dio ce ne scampi e liberi” semplicemente perché molti confondono l’anticipazione con il mutuo.

Senza voler entrare nel dettaglio di tecnicismi complessi, provo a spiegare con semplici parole la differenza fra le due prestazioni: con l’anticipazione si mette a disposizione una somma di denaro che verrà mano mano restituita ma ottenendo in garanzia il solo pegno dei titoli, mentre il mutuo comprende qualsiasi finanziamento a medio o lungo termine ma che sia garantito da ipoteca di primo grado. Quindi, APE non è ne un debito ne un’anatema ne una disgrazia, ma una formula da guardare con interesse ed attenzione per poter anticipare i termini della quiescenza».

 

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