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Riforma pensioni 2017: news di oggi 22 maggio su età pensionabile, legge Fornero, Ape, anticipo pensionistico

Riforma pensioni, le news su legge Fornero ed età pensionabile. Sul fronte pensioni, legge Fornero ed età pensionabile, il direttore Inps Trentino Alto Adige, Marco Zanotelli ha affermato che l’innalzamento piuttosto brusco dell’età pensionabile ha dato vita ad una situazione che certamente ha messo in difficoltà l’occupazione giovanile e ha penalizzato anche le lavoratrici che non possono contare su un’attività continuativa. “Il sistema pensionistico dopo il passaggio dal retributivo al contributivo è sicuro e sostenibile. Tra il 2008 e il 2015 abbiamo attraversato il periodo di crisi più duro. Nonostante le minori entrate e le maggiori uscite il sistema ha tenuto. La riforma Fornero è intervenuta in un momento di grande emergenza, agendo praticamente su una generazione. La Germania ha fatto gli stessi passaggi, ma diluendo gli interventi nell’arco di almeno dieci anni”.

Un ritardo nell’uscita che però tiene i giovani al palo in quanto faticano a entrare nel mondo del lavoro: “Questa – analizza il direttore – è una sfida e in questo paniere si inseriscono anche le donne che non hanno un’attività lavorativa continuativa a causa della famiglia. Queste sono sofferenze del futuro che affondano le radici nel passato, quando a cavallo degli anni ’60, ’70 e ’80 si andava in pensione dopo quattordici anni di contributi e si coprivano tutte le categorie anche se versavano solo i lavoratori dipendenti”.  Il reddito minimo?: “E’ una soluzione – conclude Zanotelli – ma questo piano deve essere ben strutturato. E’ necessario aumentare la platea di chi lavora, trovare il modo di garantire le giovani generazioni, oltre a risolvere urgentemente la questione dell’equità per ridurre la forbice tra pensioni troppo alte e quelle troppo basse”.

Rivalutazione delle pensioni, le news di Romano Bellissima.

In una recente mattinata di studio organizzata dalla UIL Pensionati del Friuli Venezia Giulia in sala Ajace a Udine, il segretario nazionale della UIL pensionati Romano Bellissima, sul fronte pensioni, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di procedere ad una rivalutazione delle pensioni: “Non credo che oggi l’Inps sia in grado di vedere in tempo reale qual è il reddito dei pensionati e se hanno diritti o no. Quindi si genereranno ulteriori contenziosi e aumenteranno gli indebiti perché non c’è un abbinamento tra le varie voci. E’ una situazione gravissima che genera l’inefficienza dell’Inps”, ha concluso Bellissima chiedendo anche “l’urgente rivalutazione delle pensioni che in questi anni di crisi hanno fatto da welfare, sostenendo figli e nipoti disoccupati. Abbassare ulteriormente le pensioni significa aggravare e troncare nel nascere la possibilità di ripresa economica. Per migliorare la situazione italiana è necessario creare lavoro”.

Pensioni anticipate ed Ape, le ultime news ad oggi 22 maggio 2017.

Secondo il quotidiano Italia Oggi, infatti, per l’Ape Social non si conosce ancora il testo nel dettaglio, ma già è possibile anticipare che per la scuola sarebbero appena 4mila i dipendenti tra docenti e Ata che ne fruiranno, a fronte di 37.500 potenziali interessati. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “i beneficiari potrebbero non avere avuto informazioni adeguate. In ogni caso, non è ammissibile che l’Ape Social riguardi solo i maestri della scuola dell’Infanzia, perché è la professione dell’insegnante, a tutti i livelli, a essere sottoposta a un elevato rischio burnout: anche gli altri docenti ed educatori avrebbero dovuto avere la possibilità di fruire delle agevolazioni pensionistiche spettanti a chi svolge un lavoro usurante.

Invece, un insegnante della primaria o della secondaria che ha lavorato 35 o 40 anni potrebbe privarsi di 400 e oltre euro, da sottrarre a una pensione già penalizzata dal nuovo modello di calcolo contributivo introdotto dalla riforma Monti-Fornero: ecco perché questo provvedimento, apparentemente introdotto per venire incontro ai lavoratori danneggiati dall’ultima riforma pensionistica, rappresenta solo fumo negli occhi. È comunque bene che i lavoratori si sappiano districare in questo ginepraio di leggi e novità sui requisiti e sulle prospettive pensionistiche: per questo motivo – conclude Pacifico – abbiamo predisposto un servizio di consulenza.

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