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Riforma pensioni, novità ad oggi 14 agosto 2017 su pensioni anticipate, Ape, età pensionabile, pensioni donne

Riforma pensioni, oggi 3 luglio 2017.  Arriva la 14esima per 3,5 milioni di pensionati. Accreditata alle Poste sabato e oggi 3 luglio presso le banche. Spetta a tutti quelli che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo non superi i 13.000 euro. Per ottenerla non è necessario fare alcuna domanda, ma sarà erogata automaticamente dall’Inps . E’ quanto ricorda Spi-Cgil in una nota.

“La 14esima per i pensionati è il frutto di un confronto positivo tra governo e sindacati che ha prodotto l’intesa dello scorso 28 settembre. Quando ci si ascolta e si cercano soluzioni condivise si fanno delle buone cose. Quando non lo si fa invece si rischia generalmente di produrre dei danni”, dichiara il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti. “E’ fondamentale riprendere il filo di questo dialogo e riconvocare quanto prima il tavolo di confronto sulla fase due delle pensioni che negli ultimi mesi si è arenata”, aggiunge Pedretti.

Ape e pensioni anticipate, le news di Paolo Gentiloni.

Le news sul fronte pensioni vengono fornite da premier Paolo Gentiloni che sottolinea: “L’Ape sociale ha prodotto già 45 mila domande, sono tante. L’Ape volontaria partirà certamente entro l’estate”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, intervistato dal Tg1. “Dal mese di luglio c’è una cosa molto importante, che riguarda la cosiddetta quattordicesima, cioè il contributo straordinario per le pensioni basse: 3 milioni e mezzo di pensionati, quelli con le pensioni più basse, avranno aumentato questo contributo o, per un milione e mezzo, lo avranno per la prima volta. È un fatto molto importante. Dobbiamo tradurre i numeri positivi in riduzione delle disuguaglianze”.

Riforma pensioni, le ultime news ad oggi di Cesare Damiano.

Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, ha affrontato il tema delle pensioni e delle riforme del sistema previdenziale sull’Huffington post. Damiano ha ricordato le parole pronunciate da Papa Francesco sul trattenimento al lavoro degli anziani e del futuro delle giovani generazioni. Secondo l’esponente dem: “Se non si blocca il meccanismo, che dal 2019 l’età pensionabile salirà a 67 anni e nel (lontano?) 2050 a quasi 70 anni”.La battaglia fatta per la flessibilità delle pensioni nel 2016 con lo slogan “Agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro”, per l’ottava salvaguardia pensionistica e per Opzione donna per Damiano hanno “aperto la strada al verbale sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Governo del settembre scorso”. “Adesso”, ha aggiunto, “l’Ape sociale sta avendo, come prevedevamo, un grande successo. La nostra iniziativa non ha portato a casa tutti gli obiettivi, ma ha aperto un varco importante e deve continuare per realizzare un sistema previdenziale più giusto”.

Riforma pensioni e fase due, il 4 luglio 2017 riparte il confronto tra governo e sindacati.

Intanto, è previsto per il 4 luglio prossimo al Ministero del lavoro un nuovo incontro tra Governo e sindacati sul tema delle pensioni. Le organizzazioni sindacali sperano che si possa riprendere, in quella sede, il dialogo interrotto sui temi della previdenza, con l’avvio della seconda fase delle riforme. I temi che le parti sociali porteranno sul tavolo del confronto sono: il legame dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, la flessibilità in uscita, la riforma della governance Inps-Inail, le future pensioni dei giovani, l’eliminazione delle disparità di genere che penalizzano le donne e il rilancio della previdenza complementare.

Pensioni anticipate donne, le ultime news ad oggi 3 luglio 2017.

Il punto sul fronte pensionistico e previdenziale, con particolare attenzione alle news relative al pensionamento anticipato delle donne, viene fatto, come ogni settimana, da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social(CODS), che parte ricordando le parole pronunciate dal Papa pochi giorni fa e la data importante del 4 luglio, confermata dal ministro Poletti, per l’avvio della fase due di riforma pensioni e del confronto con i sindacati. «Carissime – esordisce la Armiliato – siamo arrivate alla fine del mese di Giugno che ci ha portato, oltre al pensiero di Papa Francesco sulla tutela dei diritti sindacali, anche la data di avvio della cd. Fase2, fase che durante il proprio cammino di confronto e mediazione, vedrà il concretizzarsi delle proposte che saranno inserite nella discussione della prossima legge di bilancio.

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, confermando l’appuntamento schedulato per il prossimo 4 Luglio, ha voluto ricordare quanto fatto dal Governo su questo fronte, evidenziando che “con gli interventi dell’Ape sociale e volontaria abbiamo introdotto una flessibilità in uscita che può aiutare alcune persone ad arrivare al pensionamento prima e aiutare alcuni giovani a entrare prima nel mercato del lavoro”. (fonte MF-Dow Jones).Tutto ciò conferma la volontà di continuare a percorrere la strada della flessibilità, così come stabilito dal protocollo firmato dalle parti lo scorso settembre, tant’è che anche Il prof. Marco Leonardi, consigliere economico di palazzo Chigi, ha affermato che per il futuro sono auspicabili ” taglio costo del lavoro per giovani; politiche attive per le crisi e allargare APE per la flessibilità del pensionamento senza sfasciare i conti pubblici.” (fonte profilo FB)».

Riforma pensioni, Ape Donna, lavori di cura: le ultime dichiarazioni e il punto di Orietta Armiliato del CODS.

Tutto questo per la Armiliato fa ben sperare anche per un’apertura verso la proposta dell’Ape donna sostenuta proprio dal CODS: «E proprio questa ultima assunzione “senza sfasciare i conti pubblici” ci fa pensare che la nostra proposta di pensionamento anticipato che abbiamo battezzato #opzioneAPEdonna, potrebbe essere accolta positivamente poiché rientra in quel perimetro di flessibilità che non va a gravare sulle linee di conto che la Ragioneria dello Stato deve tenere in costante equilibrio. Alla nostra proposta formalizzata qualche tempo fa, Marco Leonardi ha risposto testualmente: “faremo il possibile ma non abbiamo ancora nessuna indicazione su legge di bilancio”, chiaro che le indicazioni e gli orientamenti economici si delineeranno con la ripresa del confronto fra le parti.

«Per quanto invece attiene la possibile valorizzazione dei lavori di cura, argomento assurdamente contestato da alcune rappresentanti dei Comitati femminili presenti in FB ma inserito a pieno titolo nel verbale sul quale Sindacati e Governo stanno lavorando – rimarca la Armiliato – ricordiamoci che il lavoro svolto dalle donne all’interno della propria famiglia non è un lavoro di mercato e non è socialmente riconosciuto come tale e che la conciliazione tra lavoro formale e responsabilità di cura è uno dei fattori che da sempre hanno determinano la differenza salariale tra uomini e donne e la conseguente diversa situazione previdenziale; sarebbe quindi sano, corretto ed auspicabile un conferimento di pregio e conseguentemente di valore economico, traducibile in un sistema che aiuti le donne a superare lo stato di lavoratrice/disoccupata in attesa di un reddito, arrivando a quella di pensionata in quella che deve essere un’età ragionevole, così come è stato per il passato».

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