CONDIVIDI
Riforma pensioni, le novità di oggi 24 luglio 2017 su Ape, flessibilità, pensioni anticipate donne, fase due

Pensioni anticipate e Ape Social, le ultime news. Il segretario confederale della Uil Domenico Proietti, lasciando il tavolo di confronto tra governo e sindacati che si è tenuto ieri, ha così affermato: “I lavoratori che hanno interrotto la mobilità con un contratto a termine non saranno penalizzati e potranno accedere all’Ape social”. Proietti ha riferito che “si troverà una soluzione” per quanti hanno sospeso la Naspi per dedicarsi ad un lavoro breve: “Non so quale sara’ lo strumento ma non si tratta di una modifica alla normativa o di un decreto legge. Sara’ un indirizzo tra ministero del Lavoro e Inps”.

In merito all’adeguamento dell’eta’ pensionabile alle aspettative di vita, Proietti ha riferito che il governo “non si e’ pronunciato”: “La nostra impressione e’ che l’esecutivo stia procedendo troppo lentamente e noi lo incalzeremo con l’iniziativa del 13 luglio e con altre manifestazioni sul territorio. Chiediamo di accelerare per fare un pacchetto di misure e arrivare a un verbale di intesa da mettere nella legge di stabilita’”. Potranno, quindi, accedere all’Ape social anche quei lavoratori licenziati che hanno interrotto la Naspi per accettare un lavoro breve con un contratto a termine sotto gli 8mila euro annui. Nessuna penalizzazione dunque ne’ modifiche al decreto che ha introdotto l’ape social.

All’esito dell’incontro tra governo e sindacati le prime dichiarazioni vengono rilasciate da Roberto Ghiselli, che ribadisce:”L’incontro è stato interlocutorio, ci auguriamo che il governo scopra al più presto le carte sulla fase 2 e dia risposte concrete alle proposte che, anche oggi, il sindacato ha riformulato, in coerenza con il verbale sottoscritto tra le parti l’anno scorso”. Così il segretario confederale della Cgil al termine dell’incontro tecnico sulla previdenza al ministero del Lavoro. “Sono stati positivi invece – continua – i chiarimenti su alcuni elementi critici relativi alle procedure sull’Ape sociale, in particolare per quanto riguarda i lavoratori edili e i contratti a termine. Auspichiamo che vengano tradotti in disposizioni concrete. L’attivo nazionale unitario del prossimo 13 luglio sarà l’occasione per rilanciare con forza le nostre richieste”, conclude l’esponente della Cgil.

Pensioni, oggi l’incontro sulle disparità di genere tra uomini e donne.

Ieri Giovedì 6 luglio, alle 14, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio, è stata presentata l’indagine conoscitiva sull’impatto, in termini di genere, della normativa previdenziale e le disparità esistenti in materia tra uomini e donne. Dopo l’intervento introduttivo del presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e quello del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, la capogruppo Pd in Commissione Lavoro, Luisa Gnecchi, ha presentato gli atti dell’indagine conoscitiva. In seguito c’è stato un dibattito sui temi oggetto dell’indagine, cui hanno partecipato Francesca Bagni Cipriani, Consigliera nazionale di parità, Donata Gottardi, ordinaria di diritto del lavoro presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona, Roberto Ghiselli, segretario confederale Cgil, Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl e Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil.

Pensioni, l’incontro di oggi 7 luglio 2017 organizzato dalla Cia-Agricoltori.

“Pensioni dignitose per gli agricoltori italiani”. Questo lo slogan dell’iniziativa che la Cia-Agricoltori Italiani organizza con il suo Patronato, l’Inac, per oggi venerdì 7 luglio a Torino, nella Sala Viglione del Consiglio regionale del Piemonte, alle ore 10:15. “Gli assegni pensionistici italiani per chi ha lavorato nei campi sono i più bassi d’Europa, con una media largamente al di sotto dei 500 euro al mese. Una situazione che molto spesso spinge i produttori a continuare l’attività, frenando il turn-over in agricoltura – si legge in una nota -. Il convegno di Cia e Inac nasce proprio dall’esigenza di trovare soluzioni al progressivo impoverimento delle pensioni di Coltivatori diretti e Imprenditori agricoli professionali, ma anche per discutere di ricambio generazionale e mobilità fondiaria”. I lavori saranno aperti da Lodovico Actis Perinetto, presidente Cia Piemonte. Interverranno Antonio Barile, presidente Patronato Inac e responsabile Politiche sociali Cia; Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura; Cesare Damiano, presidente commissione Lavoro della Camera; Giuseppe Baldino, direttore Inps Piemonte. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino.

Pensioni e quattordicesima, le ultime news ad oggi 7 luglio 2017.

Matteo Renzi è tornato a parlare della quattordicesima sulle pensioni e su twitter ha elencato una serie di numeri effetti delle riforme del suo governo e li paragona ironicamente a quanti parlando di coalizione a sinistra. «3.500.000 pensionati hanno la quattordicesima, 350mila giovani usano 18app,35mila chiedono Ape, 350 parlano di coalizione #sinistra», ha scritto il segretario dem.”Oggi iniziano ad arrivare le lettere per dire che la pensione minima è aumentata con la quattordicesima perché è un fatto di equità sociale e l’abbiamo fatto noi mentre quelli che parlano di sinistra non l’hanno mai fatto mentre governavano”. Così Matteo Renzi al forum nazionale dei circoli del Pd A Milano. Il Segretario del Pd ha rincarato poi la dose scrivendo che sta ricevendo molto lettere “da tantissime pensionate e pensionati che non ci credevano e che ora vedono la promessa trasformarsi in realtà. Sono tre milioni e mezzo di persone a cui le misure dei #millegiorni danno concretamente una mano”.

Il segretario dello Spi-Cgil Ivan Pedretti dal suo canto ha così replicato:”Vedo che Renzi continua a parlare della 14esima per le pensioni minime. Dimentica che la misura che abbiamo concordato con il governo da lui presieduto all’epoca riguarda le pensioni fino a 1.000 euro al mese.Non capisco perché continui a banalizzare e a dare un messaggio sbagliato. La 14esima infatti viene erogata in base a quanti contributi si sono effettivamente versati durante la propria vita lavorativa. Non è una misura a pioggia ma premia chi ha versato e chi ha lavorato.Dire le cose come stanno non sarebbe male. Neanche per Renzi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA