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Riforma pensioni, tutte le ultime novità di oggi 27 luglio 2017 sul nuovo incontro governo sindacati, Ape, pensioni anticipate donne

Pensioni, le ultime news ad oggi 29 aprile 2017. Sul fronte pensioni, molto attesa la mobilitazione dei precoci che si terrà a Montecitorio l’11 maggio 2017, a cui prenderà parte anche il gruppo Opzione donna proroga al 2018. Giulia Molinaro, amministratrice del gruppo, in un post ha annunciato:”Buonasera, la manifestazione dell’11 maggio a Roma è ormai prossima, ma le adesioni sono sempre poche e le donne che aderiscono sono sempre le stesse….dietro una tastiera i problemi non si risolvono. Ricordiamo che sono stati organizzati pullman dei sindacati da diverse città ovvero gratuiti, ma questi vanno riempiti. Ringraziamo il gruppo dei precoci dell’invito alla manifestazione. Partecipiamo numerose!”. Ricordiamo che i lavoratori precoci scenderanno sia con la manifestazione dell’11 maggio a Montecitorio, ma anche il 1° maggio nelle varie piazze d’Italia, in occasione delle manifestazioni per la Festa del lavoro.

Pensioni anticipate ed Ape, le ultime novità ad oggi 29 aprile 2017.

Le ultime news sul fronte sul regolamento sull’ape social e il pensionamento anticipato per i lavoratori vengono fornite dal Consiglio di Stato, che dichiara che dovrà essergli riconosciuta decorrenza retroattiva per consentire ai soggetti interessati di poter beneficiare dei trattamenti dal termine fissato dalla legge al primo maggio. E’ quanto scrive il Consiglio di Stato nel parere sulle misure introdotte con l’ultima legge di bilancio. Il Consiglio di Stato suggerisce delle modifiche che sono dirette ad ”assicurare che l’entrata in vigore del regolamento determini ex se, senza la necessità di ulteriori atti attuativi, la piena operatività della riforma, garantendo anche il rispetto del termine del primo maggio 2017 previsto dalla legge come data a partire dalla quale è riconosciuto il diritto all’Ape sociale (anche se il regolamento, come risulta ormai inevitabile, entrerà in vigore dopo tale data)”. Gli interessati potranno immediatamente presentare le domande volte ad ottenere il riconoscimento dei requisiti per accedere all’indennità, che potrà essere loro corrisposta, sussistendone tutte le condizioni, con decorrenza (anche retroattiva) dal primo maggio 2017.

Riforma pensioni, reddito di cittadinanza: le proposte di M5S.

Tra le proposte formulate dal Movimento 5 Stelle c’è quella del reddito di cittadinanza, intervento che avrebbe degli effetti anche sugli assegni pensionistici. Il Movimento 5 Stelle ha indetto una marcia da Perugia ad Assisi per il 20 maggio 2017: alle 11:30 si partirà dalla Basilica di San Pietro nel capoluogo umbro per percorrere circa 19 km prima di arrivare alla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Sottolinea Luigi di Maio dalla sua pagina Facebook: “Il 20 maggio alle ore 11.30 partiremo dalla Basilica di San Pietro di Perugia per la marcia per il RedditoDiCittadinanza. È la massima priorità per gli italiani e vogliamo ricordarlo con una grande manifestazione pacifica: Nessuno Deve Rimanere Indietro. Cammineremo insieme per circa 19 chilometri perchè il Reddito di Cittadinanza è la priorità per il Paese, l’unico modo per liberare le persone dalla miseria e restituire loro la dignità”. Il reddito di cittadinanza, sottolinea il M5S, rappresenta una priorità del un Paese. Con l’introduzione di un salario minimo e l’aumento del reddito disponibile si contribuirebbe a stimolare la ripresa dell’economia.

Luigi Di Maio ha anche rilanciato l’idea di una maggiore flessibilità in uscita verso la pensione anticipata. Sul fronte riforma pensioni, anche il Movimento 5 Stelle, ed in particolare Beppe Grillo sul suo Blog ha parlato del fatto che è giusto continuare ad alzare il requisito anagrafico per raggiungere la pensione cercando così di rendere sostenibile il sistema: “Se i giovani non lavorano oggi, non possono mantenere i pensionati di oggi”, per questo occorre “consentire ai lavoratori di scegliere con più libertà, entro certi limiti, la soglia anagrafica e di anzianità professionale da conseguire prima di accedere alla quiescenza”.

Riforma pensioni 2017, le news di Enrico Morando.

Le ultime news sul fronte pensioni e spesa pensionistica vengono fornite dal viceministro dell’Economia Morando, che dichiara: “Spesa per pensioni nel 2009: 231 miliardi; nel 2016, quindi dopo l’intervento Fornero, a causa degli andamenti demografici, spesa per pensioni: 265 miliardi. E’ del tutto evidente che la dinamica ancora molto forte derivante da fattori demografici, malgrado la riforma Fornero, della spesa previdenziale, piu’ che compensa l’andamento del tutto soddisfacente in termini di riduzione di spesa di altre voci di spesa dell’Amministrazione centrale”.Lo ha dichiarato il viceministro dell’Economia in sede di replica su Def 2017 nell’Aula del Senato spiegando perchè a fronte di dati positivi sul contenimento della spesa per il personale e per consumi intermedi, “il dato della spesa primaria complessivamente continua ad aumentare, sia pure essendo assolutamente sotto controllo”.

Pensioni d’invalidità, le ultime news ad oggi 29 aprile 2017.

Da ora in poi le prestazioni di invalidità civile potranno essere ottenute dai cittadini più agevolmente, in quanto il reddito individuale rilevante ai fini del conseguimento di tale prestazione non sarà più influenzato dal reddito della casa di abitazione. Via la casa di abitazione dal reddito Con la circolare numero 74/2017, l’Inps ha recepito ufficialmente i più recenti orientamenti giurisprudenziali in materia, sancendo che dal 1° gennaio 2017 il reddito della casa di abitazione va escluso dal computo dei redditi ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.

Così si legge nella circolare: “Facendo leva sul combinato disposto degli articoli 12 della legge 30 marzo 1971 n. 118 e 26 della legge 30 aprile 1969 n. 153, la Corte di Cassazione ha stabilito che il reddito della casa di abitazione debba considerarsi non influente ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni di invalidità civile, cecità civile e sordità”. E fornisce, l’Istituto, le istruzioni necessarie ai cittadini e alle sedi Inps, affinché siano rese operative queste nuove disposizioni. Nel dettaglio, “dal computo del reddito ai fini del riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità deve essere escluso quello della casa di abitazione. Con decorrenza 1° gennaio 2017, il reddito da casa di abitazione è pertanto da considerarsi escluso ai fini del diritto alle prestazioni d’invalidità civile, cecità e sordità sia in fase di prima liquidazione che di ricostituzione di prestazione già esistente. Gli arretrati saranno riconosciuti con decorrenza dalla medesima data”.

Pensioni anticipate ed Ape, come accedere al beneficio.

Al via dal 1 maggio l’anticipo pensionistico Ape volontaria. Coloro che vorranno richiederlo, dovranno farsi certificare dall’Inps di essere in possesso dei requisiti richiesti, ossia 63 anni e 20 anni di contributi, trovarsi a non meno di tre anni e sette mesi dal pensionamento vero e proprio e inoltre devono avere una futura pensione mensile, al netto della rata di rimborso del prestito, non inferiore a 1.4 volte il trattamento minimo. La durata minima dell’Ape Volontaria è di sei mesi. La domanda va fatta per via telematica, o accedendo al portale online con il proprio Pin oppure rivolgendosi ad un Caf. Nella certificazione verrà richiesto un importo minimo e massimo dell’Ape ottenibile. Si potrà infatti richiedere tra una cifra massima tra il 75 e il 90 per cento della pensione futura netta. Il tutto in base agli anni di anticipo richiesti. Insieme alla domanda per l’anticipo pensionistico, il cittadino dovrà anche fare richiesta della pensione di vecchiaia che verrà liquidata non appena si raggiungeranno i requisiti richiesti dalla legge. Essi sono 66 anni e 7 mesi. Le domande non sono revocabili, salvo il diritto di recesso. Il finanziamento, laddove venga accolta la domanda, verrà recepito dal lavoratore con quote mensili, cifre che non andranno inserite nel reddito, fino al raggiungimento dell’età per la pensione.

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