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Riforma pensioni, le novità ad oggi su Ape, Rita, le modalità dell'anticipo pensionistico, la nuova mobilitazioni dei precoci

Riforma pensioni, le novità su Ape e Rita. Tra pochissimi giorni sono attese molte novità sul fronte pensioni. Dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro arrivano i primi chiarimenti sull’anticipo pensionistico (Ape), e sulla Rendita integrativa temporanea anticipata, (Rita) operativi dal 1° maggio. Si tratta, dicono i consulenti nell’Approfondimento pubblicato e ripreso dall’agenzia Adnkronos, di due forme di sostegno al reddito che prevedono diverse dinamiche di finanziamento. Il documento della Fondazione studi, secondo quanto riporta l’agenzia Adnkronos, contiene una serie di Faq sulla natura, il funzionamento e la convenienza delle due misure, in attesa dei decreti del presidente del Consiglio, delle circolari Inps e del materiale informativo delle forme di previdenza complementari.

Pensioni anticipate: Ape e Rita, le specifiche sul punto.

Spiega la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro che l’Ape e Rita sono due misure temporanee (il cui accesso sperimentale si chiuderà alla fine del 2018) che non modificano in alcun modo la riforma delle pensioni Fornero; il loro obiettivo è invece agire in modo sinergico e complementare rispetto alle misure di sostegno al reddito vigenti (in particolare la Naspi, la cui durata massima è di 24 mesi). Ai lavoratori pubblici e privati con più di sessantatré anni, a partire dal 1° maggio, sarà possibile richiedere tre diverse prestazioni (ognuna dotata di requisiti diversi) che garantiranno un reddito ponte fino alla decorrenza della pensione di vecchiaia.

Il reddito potrà essere costituito da un vero e proprio prestito sulla futura pensione con tassi e condizioni agevolate e con la partecipazione dello stato degli oneri finanziari a essi collegati (Ape volontario), da una indennità finanziata dallo Stato (Ape sociale) per soggetti che versano in uno stato di difficoltà (causato da prolungata disoccupazione, disabilità), da una nuova prestazione erogata dalle forme di previdenza complementare (Rita) che permetta di godere prima dei requisiti tradizionali già accantonati presso il proprio fondo.

Pensioni, previdenza e politiche sociali, le ultime news di Cesare Damiano.

Le ultime news sul fronte pensioni, previdenza e politiche sociali vengono fornite da Cesare Damiano, che dichiara:”Condivido il messaggio del Presidente Mattarella sulle politiche previdenziali, la cui idoneità deve tenere conto di considerazioni demografiche, sociali ed economiche. Per questo ci stiamo battendo in due direzioni: per l’equità intergenerazionale, al fine di garantire ai giovani una dignitosa ‘pensione di cittadinanza’, per un cambio di passo, che consideri l’aspetto sociale della previdenza e non solo quello di essere un pozzo senza fondo dal quale attingere risorse per diminuire il debito pubblico”.

Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Impressiona il documento che accompagna il DEF – prosegue – nel quale si chiarisce che le riforme realizzate dal 2004 ad oggi, produrranno fino al 2050 un risparmio di quasi 1.000 miliardi di euro. Un enorme trasferimento da Stato sociale a debito, mai avvenuto prima”. “Dopo il rigore – spiega Damiano – è giunto il momento dell’equità sociale. Nell’immediato dobbiamo batterci per realizzare integralmente i contenuti previdenziali della passata legge di Bilancio, a partire dal decollo dal primo maggio dell’APE Social”. “I prossimi obiettivi dovranno essere il blocco o il rallentamento dell’aspettativa di vita e la pensione contributiva di garanzia per i giovani”, conclude.

Lavoratori precoci, le ultime news di Roberto Occhiodoro.

Il comitato Roma/Lazio del gruppo Lavoratori precoci a tutela dei propri diritti ha partecipato a un presidio organizzato dalla Cgil davanti al Pantheon. Roberto Occhiodoro ha voluto esprimere la contrarietà del gruppo alla flessibilità pensionistica attraverso il prestito bancario, ed ha ricordato l’appuntamento dell’11 maggio, con la mobilitazioni davanti a Montecitorio, ed ha ribadito il 1° maggio i precoci saranno in piazza per la Festa del lavoro, ed il 6 maggio, giorno in cui la Cgil terrà una manifestazione nazionale a Roma per la Carta dei diritti universali del lavoro.

Riforma pensioni, le proposte del M5S. 

Alcuni dei punti salienti del programma del Movimento 5 stelle sul lavoro illustrato ieri in conferenza stampa alla Camera. Sulle pensioni, M5s propone di incentivare la “staffetta generazionale”, riducendo l’orario di lavoro degli anziani in uscita in cambio di assunzioni. Inoltre ipotizza di fissare comunque l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica e di estendere le tutele previdenziali dei cosiddetti lavori “usuranti”. “Muratori e impiegati hanno diversi stili di vita e diverse aspettative di vita – sottolinea Davide Tripiedi – e non possono essere considerati allo stesso modo”.

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