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Riforma pensioni, oggi 10 luglio 2017: Ape, pensioni anticipate, rivalutazioni, età pensionabile

Riforma pensioni 2017, le novità. A un mese dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande per accedere all’Ape sociale e alle misure per i lavoratori precoci, ancora non sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i relativi decreti”. Così il segretario confederale della CGIL, Roberto Ghiselli, sollecita il governo a dare corpo ai provvedimenti operativi per il pensionamento anticipato di alcune categorie di lavoratori.”In questo modo – spiega – si rischia di compromettere l’accesso al diritto a decine di migliaia di lavoratori, tutti con alle spalle lunghi anni di lavoro, disoccupati, invalidi o che assistono persone non autosufficienti.

Per non parlare – continua – dei disagi che la ristrettezza dei tempi comporterà per i lavoratori, le loro imprese e le strutture dei servizi, per la predisposizione della documentazione”. E non solo “la fase uno del confronto sulle pensioni non si riesce a chiudere in modo positivo” ma nei fatti, denuncia ancora Ghiselli, “non decolla neanche la fase due in cui si dovrà parlare di giovani, flessibilità in uscita, lavoro di cura, previdenza complementare e di rivalutazione delle pensioni, trovando anche soluzioni definitive per altre annose situazioni ancora non risolte”.

Pensioni complementari, le news di Roberto Ghiselli.

Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli commenta anche la Relazione annuale per il 2016 della Covip, sottolineando la necessità di intervenire per “far evolvere il sistema”.“È necessario favorire l’adesione ai fondi da parte di quella quota di mondo del lavoro che attualmente non è messa nella condizione di esercitare una libera scelta, in particolare i lavoratori delle piccole imprese, dei settori poveri e i discontinui. Inoltre – prosegue il dirigente sindacale –, occorre determinare anche nel pubblico impiego le stesse condizioni che attualmente vigono per il privato.

Riforma pensioni, fase due, Ape: le ultime dichiarazioni di Roberto Ghiselli.

Per il segretario confederale della Cgil, “questi problemi rendono ancor più evidente l’urgenza di avviare il confronto tra governo e sindacati sulla ‘fase 2’, che dovrà affrontare anche i temi della previdenza integrativa, individuando le modalità per favorire l’investimento nell’economia reale del Paese, oltre alle questioni relative alle prospettive previdenziali per i giovani e alla flessibilità nell’accesso alla pensione”.”Infine – conclude il sindacalista –, auspichiamo che la paradossale situazione di ritardo nella pubblicazione dei decreti, relativi ad Ape sociale e lavoratori precoci, venga al più presto superata per consentire a questi lavoratori di accedere ai benefici che i sindacati hanno conquistato”.

Pensioni complementari e fase due, le ultime news di Cesare Damiano.

Sul fronte pensioni complementari, le ultime news vengono fornite dall’onorevole Cesare Damiano, che nel corso della presentazione della Relazione sull’attività svolta dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) nel 2016 ha ribadito l’importanza della previdenza complementare, in particolare per le nuove generazioni generazioni: “La domanda che mi faccio è se la previdenza complementare rimane per le nuove generazioni complementare o se diventa ‘di garanzia. Dobbiamo anche immaginare “di rendere intanto obbligatorio il versamento da parte dei datori di lavoro della quota relativa alla previdenza complementare”.

Dopo l’incontro con Cgil, Cisl e Uil Damiano ha ribadito l’importanza di intervenire nell’attuale situazione di crisi occupazionale attraverso la ridefinizione degli ammortizzatori sociali, nonchè l’esigenza di riprendere il confronto tra Governo e sindacati sulla previdenza, soprattutto per individuare una soluzione legislativa sulla ‘pensione contributiva di garanzia’ che ha l’obiettivo di assicurare una previdenza dignitosa per le nuove generazioni.

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