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Riforma pensioni, le novità di oggi 23 agosto 2017 su pensioni donne, età pensionabile, Fase due!

Riforma pensioni, le novità di oggi 24 agosto 2017 su pensioni donne, età pensionabile, Fase due! A parlare di pensioni è Orietta Armiliato del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social con un nuovo post su Facebook. La Armilato ha ricordato le dichiarazioni di Morando sull’occupazione giovanile, e quelle di Proietti, che sottolinea la necessità di confrontarsi con il Governo su temi riguardanti i giovani, le donne, la previdenza complementare e sul legame automatico all’aspettativa di vita che non è uguale per tutti i lavori. Nel suo post, la Armilato si chiede “quale sia l’effettiva posizione del Governo anche in considerazione delle dichiarazioni giunte dalla Ragioneria Generale dello Stato che non disegna scenari dai colori brillanti.

La Commissione Lavoro della Camera, lascia alle dichiarazioni rilasciate alle agenzie dal proprio Presidente On. Cesare Damiano, il compito di farci conoscere il proprio orientamento e, nell’ultima nota rilasciata, Damiano ci dice che “La crescita del Pil anche nel secondo semestre del 2017, con un significativo + 1,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente, è un buon risultato per Gentiloni, anche se siamo ancora al di sotto degli obiettivi realizzati dagli altri principali Paesi europei. Più crescita vuol dire più risorse per la legge di Bilancio: questa è l’altra vera buona notizia. C’è spazio dunque per una manovra espansiva e sociale”. (Ansa 16/08). Insomma…abbiamo sul cavalletto una tela ancora bianca ma disponiamo di una tavolozza davvero multicolore però, saremo in grado di capire quali colori predomineranno a partire dai prossimi incontri delle parti dove il primo é stato programmato per il prossimo 30 Agosto”. In questi particolari giorni di pausa e assenze per ferie ed in questo scenario multicolor, si sono messi a dipingere anche alcuni web magazine solitamente attendibili che hanno dato spazio ad assunzioni che non hanno trovato reale riscontro se non in dichiarazioni estrapolate da articoli datati (vedi “Pensioni Oggi” ieri articolo con dichiarazioni Damiano) che hanno alimentato le speranze di alcune su temi oramai archiviati o comunque non in discussione; noi, corrispondendo a quello che è il nostro abituale costume, abbiamo segnalato la questione”.

Riforma pensioni, le ultime news dell’onorevole Cesare Damiano.

Intanto, Cesare Damiano è intervenuto nuovamente sul tema delle pensioni in vista del prossimo incontro Governo – Sindacati. “Un consiglio che vorremmo dare al Governo è quello di non mettere in contrapposizione gli interventi sul lavoro con quelli sulla previdenza, i giovani con gli anziani. Sarebbe una scelta perdente e miope in vista della prossima legge di Bilancio. Definire, al tavolo con i sindacati, il percorso a tappe della ‘pensione contributiva di garanzia’, significa pensare adesso a chi comincerà a lasciare il lavoro a partire, all’incirca, dal 2035: coloro che lavorano da vent’anni (dopo il fatidico spartiacque del 1996 che ha introdotto il sistema contributivo) e i giovani che devono ancora avere una occupazione. Sappiamo che si tratta di un intervento costoso: nella nostra proposta di legge (Gnecchi-Damiano) si prevede in integrazione fino a circa 500 euro al mese per raggiungere l’obiettivo di una pensione di “dignità” (1.000 euro al mese?). Un intervento che comincerà a produrre i suoi effetti nei prossimi decenni: sappiamo che le scelte definitive ricadranno sulle prossime legislature”.

Damiano ha poi parlato del problema di raggiungimento della pensione per i lavoratori discontinui: “Il Governo deve dare un segnale subito: ad esempio, cancellando la tagliola introdotta dal Governo Monti in base alla quale il diritto ad andare in pensione, a partire da 63 anni per i giovani con il sistema contributivo flessibile, è subordinato al conseguimento di un assegno pensionistico di almeno 2,8 volte quello minimo (cioè circa 1.300 euro mensili). Un obiettivo non facile da raggiungere soprattutto per la generazione del lavoro discontinuo a bassa retribuzione. Un ostacolo crudele e stupido se è vero che la pensione interamente contributiva corrisponde a quello che si è versato. Altrimenti non ci porremmo il problema di integrare le pensioni troppo basse dei giovani al fine di raggiungere l’obiettivo di un livello dignitoso”.

Riforma pensioni e Fase due, le news di Nicola Marongiu.

A RadioArticolo1 anche Nicola Marongiu, il coordinatore Area welfare della Cgil nazionale, ha spiegato che i prossimi incontri di appuntamenti ci saranno il 30 ed il 31 agosto ed il 7 settembre. Gli incontri si rendono necessari, in quanto si deve ancora discutere di molti argomenti: lavoro, giovani e sistema contributivo. Marongiu ha spiegato l’impellente necessità di cambiare gli attuali requisiti di accesso all’età pensionabile: “nel 2010 e 2011 è stato definito un meccanismo per cui l’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento alla speranza di vita è automatico: l’Istat certifica il dato e con un atto amministrativo viene automaticamente adeguato il requisito. È un automatismo, non un atto politico. Noi abbiamo chiesto da molti mesi di interrompere questo meccanismo e aprire una discussione complessiva sul nodo dell’aspettativa di vita, che guardi alle differenze tra lavoratori e all’accesso al mercato del lavoro. Insomma, si tratta di costruire un meccanismo più equilibrato: qui la risposta del governo non è convincente, il ministro Poletti ha sempre rimandato la discussione a dopo l’estate. Rischiamo però che l’esecutivo confermi il suo l’orientamento a intervenire solo su alcune categorie di lavoratori”.

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