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Riforma pensioni, novità ad oggi 14 agosto 2017 su pensioni anticipate, Ape, età pensionabile, pensioni donne

Riforma pensioni, le ultime novità. Il nuovo incontro tra governo e sindacati. Nuovo incontro sul fronte pensioni si preannuncia per il 27 luglio 2017. Il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha invitato, infatti, i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil ad un incontro che si terrà giovedì 27 luglio, alle ore 17.00, presso la sede del Ministero. L’incontro, comunica il ministero in una nota, è finalizzato a fare il punto, prima della pausa estiva, sullo stato di avanzamento del confronto in materia di politiche del lavoro e previdenziali. L’incontro segnerà l’apertura della trattativa sulla cosiddetta “Fase 2”, che riguarderà i provvedimenti non realizzati con la legge di Bilancio 2017 e anche il recupero dell’APE volontaria, che doveva già essere in funzione. Su tavolo i sindacati pongono anche il tema del rinvio dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’indice Istat dell’aspettativa di vita, che è al centro dell’appello lanciato da me e dal senatore Sacconi a Governo e Parlamento.

Riforma pensioni e Fase due, allo studio le misure per le lavoratrici, ritocchi all’Ape.

Al centro del tavolo tra governo e sindacati, convocato per la prossima settimana, ci sarà l’Ape social, dopo il pieno di richieste arrivate all’Inps si ragiona su possibili ritocchi alla misura. L’obiettivo è ampliare le platee, riducendo i requisiti per le donne: si parla di abbassare il periodo di contribuzione di tre anni. L’Ape potrebbe anche essere la strada per riconoscere altri bonus, per esempio sull’età che rischia di alzarsi a 67 anni dal 2019. Sembra esserci da parte del governo la disponibilità a venire incontro alle fasce più deboli. Si parte allora dalle donne, a cui oggi è richiesta un’anzianità per l’Ape social uguale a quella degli uomini (30 e 36 anni in caso di mestieri faticosi). L’asticella potrebbe essere abbassata (ad esempio a 27 e 33 anni), e potrebbero poi essere valorizzati i mesi o gli anni persi a lavoro per potere accudire figli o familiari disabili. Insomma si va verso un’Ape ‘donna’ o ‘rosa’.

Pensioni anticipate donne, Ape donna, lavori di cura, le ulti  news di Orietta Armiliato.

Sul fronte pensioni e previdenza, il consueto punto viene fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social. «Carissime – esordisce la Armiliato – quanto alle vicende di questa settimana, si impongono un paio di ragionamenti che desidero condividere con voi. Con la fondazione del CODS, ho preferito abbandonare una certa “zona di comfort” ed orientare l’impegno del Comitato verso altre soluzioni che, leggendo, studiando e confrontandomi mi sembravano fossero vicine sia alle esigenze delle donne sia ai paletti imposti da un’economia non particolarmente florida ed aggiungo che ero (e sono) convinta che si avvicinasse maggiormente ad una visione contemporanea che potesse coniugare le esigenze delle lavoratrici con quelle delle casse dello stato….casse con le quali si debbono fare i conti, che piaccia o meno. Ovviamente mi riferisco al progetto che noi stiamo chiamando #opzioneAPEdonna».

Pensioni anticipate e Ape Donna, le ultime news di Orietta Armiliato.

«Il processo di sensibilizzazione – prosegue la Armiliato – si è svolto passo passo e si è sviluppato su un binario parallelo a quello di chi continuava e continua a chiedere la proroga dell’Opzione Donna laddove, nella eventualità la misura potesse essere attivata in modalità strutturale o prorogata, non escluderebbe altre possibilità e, questo, non mi pare difficile da capire…. anche se era stato detto, ridetto, ribadito e confermato che una sua continuazione non si sarebbe potuta realizzare».

Riforma pensioni, Fase due: verso nuove forme di pensionamento anticipato per le donne.

«Oggi, dunque – rimarca la Armiliato – si incomincia a delineare una posizione che pare voglia andare nella direzione di #opzioneAPEdonna e le parole del prof. Nannicini che abbiamo letto proprio questa mattina nell’articolo redatto da Stefano Calicchio per Blastingnews e che testuale vi riporto: “Per quanto riguarda la questione femminile, io sono per trovare nuovi strumenti che diano risposte a questa platea: dai requisiti agevolati per l’Ape sociale a un’Ape donna speciale disegnata su misura.” Ci indicano che con molta probabilità questa proposta potrà essere oggetto di discussione e negoziazione al tavolo di concertazione ai quali siedono Governo e OOSS e che si sono dati appuntamento per il prossimo 27 Luglio pressso MdL.

«Ne siamo liete, significa che la nostra visione e la nostra sensibilizzazione alla questione, vista nei termini che avevamo immaginato, sta incominciando a dare i propri frutti, nonostante chi continua a sostenere a mio avviso facendo l’interesse di qualcuno che non sono certamente le donne e a sostegno di quanto dico, vi riporto un commento raccolto sul web qualche minuto fa, che dice testuale “per il momento controparte e rematori offrono solo sigle senza contenuto (Ape Donna, Lavori di Cura, ecc.)”. Inutile dire che queste non sono unicamente sigle propagandistiche ma tangibili realtà delle quali, spero al più presto, anche chi esplicita questi qualunquisti concetti ne prenderà atto invece di continuare ad illudere la platea di donne alle quali si rivolge e che magari, potrebbero incominciare a comprendere e ad orientarsi verso questa nuova e mi auguro possibile strada che porti ad anticipare la agognata quiescenza. I contorni, dunque, solo stati delineati e si stanno riempiendo di contenuti che presto ci daranno modo di aprire discussioni e confronti».

Pensioni anticipate e Ape volontaria, le ultime news ad oggi 25 luglio 2017.

Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite dal ministro del lavoro Giuliano Poletti, che dichiara che a settembre partirà l’Ape volontaria. Poletti, intervenendo alla ‘Cooperativa Piergiorgio Frassati’, insieme al premier Paolo Gentiloni a un incontro con associazioni ed enti del terzo settore ha sottolineato: “Il Consiglio di Stato ci ha consegnato il parere e a settembre siamo in grado di partire con l’Ape volontaria”. Sarebbe dovuto partire il primo maggio, come stabilito dalla Legge di Bilancio, ma la misura sperimentale partirà da settembre. Tuttavia la nuova norma potrebbe avere efficacia retroattiva su richiesta dell’interessato. Ciò permetterebbe di annullare il ritardo nell’emanazione del regolamento e far beneficiare degli effetti della misura fin dal 1°maggio 2017, con conseguente maturazione del diritto agli arretrati dei ratei.

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