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Riforma pensioni, le novità di oggi 10 agosto 2017: pensioni anticipate, opzione donna, età pensionabile

Riforma pensioni, le ultime novità. Sul fronte pensioni, dopo la firma dei decreti attuativi, le ultime news vengono rilasciate dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che dichiara: “Con i decreti per l’Ape sociale ed i lavoratori precoci si consentirà a decine di migliaia di lavoratori, in condizioni di difficoltà, di anticipare fino a tre anni e sette mesi l’età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani. Viene reso così operativo un altro degli interventi sul sistema previdenziale definiti dal Governo, che poggiano su una consistente dotazione di risorse, volti ad introdurre elementi di flessibilità ispirati ad un principio di equità e, al contempo, rispettosi degli obiettivi e degli equilibri di finanza pubblica”. Il ministro Poletti sottolinea, inoltre, come “siano già operative altre norme che attuano un insieme articolato di interventi i cui contenuti sono stati oggetto di un confronto approfondito con le organizzazioni sindacali”.

Riforma pensioni, le ultime novità.

Al proposito, prosegue, “voglio ricordare come, completando il percorso già avviato con la legge di stabilità 2016, la no-tax area, per tutti i pensionati, sia stata uniformata a quella dei lavoratori dipendenti; e, ancora, la possibilità di cumulare gratuitamente tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche diverse, inclusi i periodi di riscatto della laurea, ai fini sia delle pensioni di vecchiaia sia di quelle anticipate”.

Senza dimenticare, aggiunge Poletti, “l’eliminazione definitiva delle penalizzazioni previste in caso di pensionamento anticipato prima dei 62 anni di età, l’ottava salvaguardia per gli esodati, la possibilità di accesso all’opzione donna per le lavoratrici dipendenti nate nell’ultimo trimestre del 1958 (e del 1957 per quelle autonome) e l’aumento dei trattamenti pensionistici di importo basso: il prossimo luglio, i pensionati con redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo Inps percepiranno la quattordicesima aumentata del 30%; e, inoltre, verrà erogata anche ai pensionati con redditi fino a due volte il trattamento minimo”. Con i prossimi provvedimenti di attuazione dell’Ape volontaria, conclude il ministro, “si concluderà il percorso di concreta attuazione di questi interventi di riforma del sistema previdenziale; un tema di grande importanza sul quale resta aperto il confronto tra Governo e organizzazioni sindacali”.

Pensioni anticipate ed Ape, le news di Cesare Damiano.

“Finalmente abbiamo tagliato il traguardo: la firma del Presidente Gentiloni dei due decreti della Presidenza del Consiglio rende operative le norme sull’anticipo pensionistico relative all’Ape sociale e ai lavoratori precoci”. “Adesso – prosegue – decine di migliaia di lavoratori potranno accedere all’età pensionabile a partire dai 63 anni. Questa misura va nella giusta direzione e andrà resa strutturale, superando la prevista sperimentazione in vigore soltanto fino al 2018”. “Altre misure contenute nel verbale di accordo stipulato da Cgil, Cisl, Uil e Governo nel settembre scorso – spiega Damiano – debbono essere ancora attuate: anche su queste chiediamo al Governo un intervento tempestivo. Introdurre nel sistema previdenziale una misura di flessibilità, com’è stato fatto con l’APE, apre finalmente la strada al ricambio occupazionale nelle aziende a vantaggio delle giovani generazioni”. “Lo diciamo con soddisfazione perché lo slogan che ha accompagnato la nostra battaglia per la flessibilità pensionistica era e rimane: ‘ai giovani il lavoro, agli anziani la pensione’”, conclude.

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