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Riforma pensioni, le novità su riscatto laurea, fase due, Ape, lavori di cura, cumulo

Riforma pensioni, le ultime news sulle pensioni d’oro. La Corte dei Conti della Sicilia ha messo in discussione il contributo di solidarietà, cioè il prelievo sulle pensioni più elevate dei regionali, definendolo un “mascherato prelievo tributario gravante, in modo irragionevole e discriminatorio, solo su una categoria di cittadini”. Per i giudici contabili la legge varata a livello nazionale è stata recepita nella Finanziaria regionale del 2014 nel modo sbagliato, destinando le somme “per finanziare interventi solidaristici sociali, a disoccupati e disabili per esempio, e non allo stesso sistema pensionistico come previsto dalla legge.

La Corte dei conti ha deciso, quindi, dopo la presentazione di diversi ricorsi da parte di alcuni pensionati regionali, di eccepire l’incostituzionalità della norma e sarà la Corte costituzionale a dover decidere adesso se cancellarla. Se dovesse dare ragione alla magistrature contabile, la Regione siciliana dovrà restituire quasi sei milioni di euro prelevati negli ultimi tre anni dalle pensioni degli ex regionali, con importi che variano da poche centinaia di euro a oltre 30 mila euro.

Riforma pensioni, ultime news: riscatto degli anni di laurea.

Sul fronte pensioni, negli ultimi giorni si fa largo l’idea di rendere gratuito il riscatto della laurea per i Millennials (generazione dei nati tra il 1980 ed il 2000). A lanciare la proposta è il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in occasione del forum dei commercialisti sulla previdenza. “La mia proposta è quella di fiscalizzare il periodo contributivo legato agli studi universitari”. L’obiettivo, spiega Baretta, è dare una pensione ai giovani, assicurargli “una continuità contributiva”, visto che i loro percorsi sono sempre più accidentati, pieni di “buchi”, fasi trascorse senza versare un contributo, perché il posto non c’è. La misura avrebbe anche il vantaggio, sostiene il sottosegretario, di “incentivare a laurearsi”.

Chiedo formalmente al Governo e ai sindacati confederali – ha dichiarato in una nota il senatore Giovanni Bilardi di Ap-Ncd – di aprire da subito un tavolo di trattative per il riscatto gratuito degli anni di laurea, senza discriminare – ha proseguito – chi è nato prima degli anni ’80 e senza prevedere dinieghi – ha sottolineato il parlamentare di Area popolare – per chi ha avuto nello stesso periodo anni di contribuzione”. Questa la posizione dei parlamentari del movimento guidato dal ministro Angelino Alfano. Dello stesso avviso Forza Italia di Silvio Berlusconi. “La proposta di consentire un riscatto gratuito della laurea – ha affermato la deputata Jole Santelli, di Forza Italia – è positiva ma vanno evitate discriminazioni, come quelle – ha puntualizzato la parlamentare azzurra – annunciate dal sottosegretario Beretta. E’ impensabile – ha sottolineato – escludere chi è nato prima dal 1980”.

Riforma pensioni, le ultime dichiarazioni di Domenico Proietti e Roberto Ghiselli.

“La proposta sul fronte pensioni e riscatto gratuito degli anni di laurea, viene accolta con favore dai sindacati. Da tempo la UIL propone di rendere gratuito il riscatto della laurea. Per questo concordiamo con quanto affermato dal sottosegretario Baretta“. E’ quanto sottolinea in una nota il segretario confederale UIL, Domenico Proietti. “Noi – ha detto il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli – siamo da sempre d’accordo sul riscatto gratuito della laurea e il tema – ha spiegato il dirigente sindacale – è oggetto di un confronto con il Governo finalizzato a dare una protezione previdenziale ai giovani, una pensione contributiva di garanzia”.

Riforma pensioni, fase due e cumulo gratuito.

Mentre si continua ad attendere la discussione della proposta di estendere il cumulo gratuito dei contributi previdenziali alle lavoratrici che intendono chiedere la pensione anticipata con la formula sperimentale di Opzione Donna, che in molte chiedono di “stabilizzare” e prorogare sino al 2018, sul fronte pensioni, il consueto punto della settimana appena viene fatto con precisione da Orietta Armiliato, una delle amministratrici del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social, che passa in rassegna gli avvenimenti salienti dal punto di vista previdenziale della settimana appena trascorsa. “Carissime – esordisce la Armiliato – questa settimana si è contraddistinta, oltre che per gli eccessi culinari dovuti alle ricorrenze Pasquali, per l’arrivo degli atti collegati ad Ape e quindi alla quasi completa definizione di quella che era stata battezzata come Fase1 e che, una volta archiviata, darà modo di entrare fattivamente nel merito degli argomenti contemplati nella Fase2.

È ormai dato per assunto che sia necessario un intervento che possa determinare una maggior flessibilità previdenziale sia a garanzia dei giovani sia dei meno giovani e a cominciare dal Presidente Sergio Mattarella ad arrivare al Sottosegretario PierPaolo Baretta e in molti presenti al Forum sulla Previdenza, evento patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sono espressi in questo senso”.

Riforma Pensioni, cumulo, opzione donna, lavori di cura, le ultime news.

“In queste ultime ore il Presidente Cesare Damiano – sottolinea la Armiliato – é tornato a parlare del cumulo contributivo gratuito (oggi non praticabile per chi intende scegliere la misura dell’Opzione Donna), riprendendo di fatto una posizione più e più volte dichiarata dopo la stesura della Legge di Bilancio 2017 che ha visto escludere questa categoria di lavoratrici, oltre che gli esodati. Questa esclusione grida vendetta per quanto é iniqua e risulterebbe davvero inaccettabile una mancanza di attenzione al tema che porti ad una soluzione che rispecchi quel principio di equità che ha sempre ispirato il lavoro della Commissione Lavoro sia alla Camera dei Deputati sia al Senato.

Per quanto riguarda il riconoscimento dei lavori di cura dei quali abbiamo ampiamente parlato e discusso e continuiamo a farlo, anche Annamaria Furlan (segretaria generale CISL) ha posto l’accento sulla necessità di ragionare seriamente affinché si trovi una forma di riconoscimento efficace che possa concorrere, ad esempio, ai fini del raggiungimento dei requisiti per l’accesso a pensione. Posizioni quindi confermate rispetto al verbale siglato lo scorso Settembre. Noi, siamo in attesa del mese di Maggio dove a partire dal giorno 4 si riaprirà il tavolo di discussione con i membri del Governo che é coadiuvato da una squadra di tecnici tra i quali il Prof. Marco Leonardi che, come già il Prof. Tommaso Nannicini suo predecessore alla cabina di regia, si è reso disponibile a trovare una soluzione sostenibile che possa anticipare il pensionamento delle donne. Per chi invece fosse interessato al monitoraggio dei flussi di pensionamento, INPS metterà a disposizione il prossimo mercoledì 26 Aprile nel proprio sito istituzionale, i dati relativi al Primo Trimestre 2017″.

Riforma pensioni e legge Fornero, le ultime dichiarazioni di Anna Giacobbe.

Le ultime news sul fronte riforma pensioni e legge Fornero, vengono fornite dall’onorevole Anna Giacobbe, che sul suo blog parla di previdenza e della necessità di procedere ad una riforma del sistema:”Proprio perché il lavoro è tanto cambiato e tutto è molto più mobile e insicuro, c’è ancora bisogno di un moderno sistema di sicurezza sociale. La previdenza è una parte importante di questo sistema. Molti sono stati i cambiamenti negli ultimi vent’anni: l’ultimo, la cosiddetta “legge Fornero”, faceva parte del provvedimento “salva Italia” di fine 2011: non per mettere in sicurezza la previdenza, che già lo era, ma per salvare i conti pubblici. Quella manovra portò molte ingiustizie: qualche correzione è stata fatta, in questi anni, grazie soprattutto all’impegno del gruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera. Ma molto si deve ancora fare.

Le persone che sono vicine alla pensione, ma che si vedono allontanare quel traguardo, i giovani che non sperano di avere in futuro una pensione decente, gli anziani che vivono con pensioni spesso molto basse: hanno bisogno delle nostre risposte. Con fatica, via via in questa legislatura è stato possibile migliorare un po’ le pensioni più basse, limitare i danni della “legge Fornero” per gli esodati e i lavoratori precoci. Soprattutto le donne continuano ad essere in credito verso un sistema che non riconosce più il peso del lavoro di cura che soprattutto loro ancora si sobbarcano.

Ribadisce la Giacobbe: “Soprattutto le donne continuano ad essere in credito verso un sistema che non riconosce più il peso del lavoro di cura che soprattutto loro ancora si sobbarcano. Luisa Gnecchi è tra i massimi esperti in Italia in materia previdenziale: ha lavorato molto per cambiare verso alle scelte dei governi ed anche del Pd in questo ambito. Luisa sostiene Andrea Orlando come segretario del Pd: per molte ragioni, ma anche per poter proseguire in questo cammino: dare valore al lavoro, destinare risorse a chi ha pagato di più le scelte per salvare l’Italia; restituire a chi ha meno, in un sistema previdenziale equo, efficiente, in grado di reggere sul piano finanziario, ma anche dal punto di vista sociale”.

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