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Riforma pensioni, le ultime news ad oggi 26 giugno 2017 su pensioni anticipate, fase due, opzione donna

Riforma pensioni ed opzione donna, oggi 27 giugno 2017. Nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi qualche giorno fa il presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia) commenta così l’ipotesi di un innalzamento dell’età pensionistica:”Le notizie relative al decreto che dovrebbe allungare l’età di pensione in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita ripropone la necessità di una riflessione sulle rigidità della riforma Fornero che ha sommato la base anagrafica più elevata nei Paesi industrializzati con la dinamica collegata all’invecchiamento. Sarebbe opportuno sterilizzare questo ulteriore innalzamento in una fase transitoria o quantomeno tutelare la componente femminile riproponendo il programma “opzione donna”. Più in generale sarebbe utile incentivare maggiormente le forme di sostegno dei datori di lavoro nelle fasi di attesa della prestazione pensionistica”.

Pensioni ed età pensionabile, le news di Patrizia Maestri.

Anche l’onorevole Patrizia Maestri è contraria a un aumento dell’età pensionabile. La deputata del Pd, dalla sua pagina Facebook, ha voluto ricordare che “è una legge del Governo Berlusconi (con la Lega in maggioranza!) che prevede che entro la fine del 2017 vi sia un innalzamento dell’età pensionabile collegato all’incremento dell’aspettativa di vita. Il Ministro Giuliano Poletti ha giustamente rinviato il confronto su questo tema a dopo l’estate quando saranno disponibili i dati ISTAT su cui l’adeguamento andrà parametrato; tuttavia ritengo sarebbe sbagliato e contraddittorio aumentare l’età della #pensione ora, mentre sta decollando con successo l’APE Sociale (e presto, speriamo, l’APE Volontaria) che anticipa, per alcune categorie, la possibilità di pensionamento a 63 anni. Dal Governo ci aspettiamo coerenza e fin d’ora confermiamo la nostra ferma contrarietà ad ogni ulteriore incremento dell’età pensionabile #sinistraPd”.

Pensioni anticipate ed Ape, le ultime dichiarazioni di Ivan Pedretti.

“L’Ape sociale si sta dimostrando una misura utile e sono tantissimi i lavoratori che in queste ore si stanno recando al nostro patronato per fare domanda. Realisticamente decine di migliaia di persone potranno andare in pensione un po’ prima senza perdere un euro, visto che la misura è integralmente a carico dello Stato”. Lo ha scritto il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti sul suo profilo Facebook. “Matteo Renzi ci ha messo il cappello sopra, esaltandone la positività. Ricordo sommessamente a lui e a tutti che l’Ape sociale è nata nel confronto tra sindacati e governo e che è grazie al nostro intervento se ha queste caratteristiche. Secondo le intenzioni iniziali del governo infatti questa misura doveva essere onerosa per il lavoratore. Ogni tanto ripristinare un po’ di verità non fa male”, conclude Pedretti.

Pensioni anticipate, Ape, quattordicesima: le news di Domenico Proietti.

Sul fronte pensioni anticipate, Ape e fase due le ultime news vengono fornite da Domenico Proietti, il segretario confederale della UIL, che dichiara: “Il successo che sta riscuotendo in questi giorni l’Ape social e’ il frutto del dialogo sociale voluto fortemente dalla UIL. Ora bisogna fare un passo avanti ed entrare nel merito della seconda fase del tavolo sulla previdenza per consentire ai giovani di avere, in futuro, una pensione dignitosa”.
Inoltre, aggiunge, “i dati Istat sugli effetti della quattordicesima e degli 80 euro per le famiglie italiane dimostrano che questa e’ la via da seguire per dare più reddito a milioni di persone, reintroducendo una maggiore equità ed una maggiore redistribuzione della ricchezza. Lo studio Istat mostra come queste misure riducono l’indice di diseguaglianza del nostro Paese”. Per la UIL “bisogna continuare, con decisione, lungo questa strada estendendo gli 80 euro ai lavoratori con redditi fino a 40.000 euro e prevedendo, nella prossima legge di bilancio, la rivalutazione degli anni di contributi versati, estendendo la quattordicesima anche per le pensioni sino a 1.500 euro”.

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