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Riforma pensioni, novità di oggi 24 giugno 2017 su Ape volontaria, pensioni anticipate e fase due di riforma!

Riforma pensioni 2017. La Relazione annuale per il 2016 della Covip è stata l’occasione per i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil di analizzare la situazione della previdenza complementare in Italia. A fronte di una realtà positiva che rappresenta ormai il 9% del Pil, con oltre 151 miliardi di euro di risorse gestite, la previdenza complementare rischia di rimanere un’esperienza incompiuta che lascia scoperti soprattutto i lavoratori delle piccole e piccolissime imprese, quelli del pubblico impiego e quelli a più basso reddito”, ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli.

“Occorre un rinnovato impegno ed investimento di fiducia della politica e delle parti sociali per sviluppare una previdenza complementare pienamente diffusa, in grado raggiungere i lavoratori di tutti i settori produttivi”, ha affermato. “In questi anni le parti sociali hanno sostenuto lo sviluppo delle iscrizioni ai fondi pensione, anche attraverso iniziative innovative realizzate in alcuni settori, ad esempio con l’adesione generalizzata dei lavoratori, tramite la destinazione del contributo a carico del datore di lavoro alla previdenza complementare ma serve un quadro legislativo stabile in grado di valorizzare le opportunità che la previdenza complementare può offrire ai lavoratori, non solo in termini di concorso alla realizzazione di trattamenti previdenziali adeguati nell’età anziana, ma anche di utilizzo della Rita, Rendita Integrativa da Trattamento Anticipato, per l’anticipo pensionistico”, ha aggiunto.

Pensioni, previdenza complementare, le news di Cesare Damiano.

Le news su fronte fondi pensione e previdenza complementare vengono fornite anche da Cesare Damiano, che nel corso della presentazione della Relazione sull’attività svolta dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) nel 2016, a Montecitorio, ha così dichiarato: “La nostra generazione ha fondato sotto il profilo legislativo e contrattuale la previdenza complementare. Parlavamo, anche con lungimiranza, di previdenza ‘complementare’. Poi all’appello sono mancati soprattutto i giovani”, perché “aderiscono maggiormente quelli che giovani non sono, più strutturati e più sindacalizzati. Ora il problema dei giovani si pone e io credo che dovremmo anche rivedere la nozione di ‘previdenza complementare’”.

“La domanda che mi faccio – ha aggiunto Damiano – è se la previdenza complementare rimane per le nuove generazioni complementare o se diventa ‘di garanzia’. Dobbiamo anche immaginare quel che ci sembrava inimmaginabile: non dico un obbligo di adesione”, ma “di rendere intanto obbligatorio il versamento da parte dei datori di lavoro della quota relativa alla previdenza complementare”. C’è da chiedersi anche “se sia necessario prevedere per i lavoratori una forma di silenzio-assenso” che “forzi un pochino la mano”. “Forse contribuiremo a dare una mano per un risultato pensionistico che non sia insufficiente per le nuove generazioni”, ha concluso Damiano.

Pensioni anticipate e lavori di cura, le ultime news ad oggi.

Sul fronte pensioni, il punto della settimana appena trascorsa, viene fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social(CODS). Di rilievo sono le dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa dal segretario confederale della CGIL, in merito all’importanza del riconoscimento ai fini previdenziali dei lavori di cura. “Carissime – esordisce la Armiliato – la prima decade del mese di Giugno ha segnato il passo all’insegna delle sollecitazioni da più parti della ripresa dei tavoli di lavoro fra Governo e Sindacati per proseguire il cammino tracciato lo scorso settembre e dare l’avvio alla Fase2 che contempla, fra gli altri temi, quello relativo al riconoscimento dei lavori di cura. Abbiamo avuto modo di apprendere tramite l’interessante intervista rilasciata dal segretario confederale CGIL Roberto Ghiselli, la necessità oramai riconosciuta da parte di tutti, di mettere al centro questa problematica e trovare qualche soddisfacente risoluzione a questa conclamata esigenza. Ci pare di capire quindi che, ispirandosi al principio Aspettativa>Bisogno>Possibilità, davvero ci sia l’intendimento di lavorare per modificare legislativamente uno stato che non contempla lo specchio dei tempi”.

Riforma pensioni e rivalutazioni, le ultime novità ad oggi.

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato una mozione contro la Legge Fornero. Attraverso la mozione presentata a Torino, si chiede al Governo e al Parlamento di approvare, in tempi brevi, una legge che possa dare piena attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale del 2015, con cui la Corte aveva dichiarato l’illegittimità del blocco della rivalutazione automatica delle pensioni, introdotto nel 2012 e 2013, attraverso cui si sono escluse circa 5,2 milioni di persone dalla rivalutazione pensionistica, come spiega Roberto Rosso (Direzione Italia), autore del documento presentato al Consiglio Comunale torinese. Con tale mozione, si mira a tutelare il diritto, da parte dei pensionati, di presentare ricorso, sia attraverso un’azione diretta oppure tramite avvocati o associazioni che già in passato si sono occupate di far rispettare gli interessi dei cittadini.

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