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Riforma pensioni, news ad oggi 13 settembre sull'incontro governo sindacati, pensioni anticipate, rivalutazione

Riforma pensioni, le novità di oggi 13 settembre 2017. Alla vigilia della nuova seduta del tavolo sulle pensioni convocata per oggi, il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti, oggi a Trieste per un convegno organizzato nell’ambito della Festa di LiberEtà.“Abbiamo acquisito un primo risultato sulla rivalutazione delle pensioni, con un nuovo meccanismo che entrerà in vigore dal 2019 e che tutelerà maggiormente il potere d’acquisto dei pensionati. Restano però molti nodi da sciogliere, come il riconoscimento del lavoro di cura delle donne, le pensioni dei giovani e il blocco dell’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita. In mancanza di risposte chiare del Governo su questi punti, siamo pronti a mobilitarci”.

L‘appello di Pedretti, ospite di un dibattito che ha visto anche l’intervento del presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano, arriva in vista di un incontro, quello di domani, dal quale la Cgil si attende concreti passi avanti nel confronto con l’esecutivo, a partire dalla questione dell’aspettativa di vita. “Su questo tema – spiega Pedretti – finora non ci sono state risposte da parte del Governo, nonostante si sappia che l’aspettativa cambia a seconda del mestiere e che per un operaio siderurgico non è la stessa di un professore universitario. Da parte del Governo, finora, non è stata manifestata disponibilità a intervenire su questo punto”.

Riforma pensioni, le novità ad oggi 13 settembre 2017: pensioni anticipate.

Intanto, le ultime news sul fronte pensioni anticipate e Ape vengono fornite da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera. “In attesa del decollo dell’APE volontario possiamo già fare un primo consuntivo dei lavoratori e delle lavoratrici che sono andati o andranno in pensione grazie alle correzioni apportate, dal 2012 a oggi, al sistema pensionistico. Si tratta di oltre 160.000 persone coinvolte nelle 8 salvaguardie, di circa 36.000 lavoratrici che hanno beneficiato di Opzione Donna e di oltre 60.000 lavoratori che hanno fatto richiesta per l’APE sociale: in totale oltre 255.000 persone che anticipano la pensione, alle quali aggiungere coloro che aderiranno all’APE volontario”.

“Per finanziare queste scelte – ha spiegato Damiano – con una lunga e difficile battaglia parlamentare, sono stati stanziati complessivamente oltre 20 miliardi di euro, parte dei quali non verranno spesi e andrebbero recuperati per nuovi interventi previdenziali”. “Tra questi, nel confronto tra governo e sindacati, acquista importanza il tema dell’aspettativa di vita: recenti studi hanno evidenziato che nei primi 3 mesi del 2017 la mortalità è aumentata del 15%. Un altro colpo alla crescita dell’aspettativa di vita, dovuta anche a fattori di crescente povertà, come nel 2015. Per questo ci aspettiamo una correzione, al ribasso, dell’aumento di 5 mesi dell’età pensionabile previsto dal 2019”, conclude.

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