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Riforma pensioni, news ad oggi 13 settembre sull'incontro governo sindacati, pensioni anticipate, rivalutazione

Riforma pensioni, le ultime news ad oggi 29 agosto 2017. Le ultime news sul fronte pensioni e vitalizi vengono fornite da Cesare Damiano, che ha dichiarato: “La legge sui vitalizi andrà cambiata al Senato. Sul loro taglio sono sempre stato d’accordo, tant’è che sono firmatario della proposta di legge Giacobbe che lo prevede, ma con un metodo diverso. Non sono d’accordo sulla legge Richetti perché non è nient’altro che una tardiva rincorsa alla demagogia dei 5 Stelle e perché dimostra l’incompetenza in materia previdenziale di chi l’ha scritta. È stata fatta l’unica cosa che andava evitata: adottare il ricalcolo dei contributi delle pensioni in essere”.

“Adesso – prosegue – lo si vuole applicare ai soli parlamentari, ma, un domani, potrebbe essere esteso a tutti i pensionati. Un ‘malloppo’ miliardario che può far gola ai predatori previdenziali. Non si dica che si tratta di fantascienza: abbiamo già visto la troica europea all’opera nel 2011, con le gravi conseguenze sociali che sono derivate dalla manovra Monti-Fornero sulle pensioni; abbiamo sentito, di recente, il presidente dell’INPS proporre il ricalcolo delle pensioni in essere a partire da quelle da 3.500 euro mensili”. “Sappiamo, per esperienza, che si parte dall’alto per arrivare al basso. Per questo motivo, il ricalcolo va cancellato al Senato e sostituito da una misura alternativa equivalente. Altrimenti c’è il rischio che il Pd diventi il responsabile di una possibile nuova macelleria sociale a carico di milioni di attuali pensionati”, conclude Damiano.

Pensioni, legge di Bilancio: le news dell’onorevole Cesare Damiano.

“Mentre si avvicina la legge di Bilancio, si precisano i contorni della manovra per incentivare il lavoro dei giovani. Le opzioni in campo sono ancora molte, ma l’importante è non ricadere negli errori commessi al tempo del Jobs Act. Il primo riguarda la modalità degli incentivi. Non si capisce ancora se siamo nuovamente di fronte a una misura a termine, di 2 o 3 anni (spacciata per permanente), oppure se si sceglierà la strada degli incentivi strutturali, come più volte ha detto Morando. Noi propendiamo per questa seconda ipotesi perché drogare di nuovo il mercato del lavoro per alcuni anni e, finiti gli incentivi, tornare alla prevalenza delle assunzioni a termine e precarie, non ha nessun senso ed equivale a buttare via il denaro”, sottolinea Cesare Damiano.

“Il secondo aspetto – prosegue – riguarda i vincoli posti alle imprese: parrebbe che il Governo opti per una regola che impedisca di erogare incentivi alle aziende che abbiano licenziato nei 6 mesi precedenti e alle quali verrebbe imposto di non poter licenziare nei 6 mesi successivi. Al tempo del Jobs Act, inascoltati, avevamo suggerito di invertire la logica: di erogare l’incentivo soltanto al termine dei 3 anni, considerati di prova, e a condizione che quei giovani venissero successivamente stabilizzati a tempo indeterminato e protetti dal licenziamento con le più deboli tutele (rispetto alla legge del 1970) dell’articolo 18 del modello Monti-Fornero”. “Adesso ci si rende conto che aver reso senza tutele e a buon mercato il licenziamento può aver indotto alcune imprese a beneficiare degli sgravi fiscali, sostituendo i lavoratori anziani con quelli giovani perché meno costosi e dei quali ci si può anche liberare con più facilità esaurito il periodo degli incentivi. Correggere la filosofia malata del Jobs Act dovrebbe essere uno dei punti fondamentali della prossima legge di Bilancio”, conclude Damiano.

Pensioni anticipate donne, le ultime news di Orietta Armiliato del CODS.

Sul fronte pensioni e previdenza, il consueto punto della settimana viene fatto da Orietta Armiliato del gruppo Facebook Comitato Opzione Donna Social. «Carissime – evidenzia la Armiliato – settimana pesante, non tanto per quello che in varie interviste è stato dichiarato da consulenti, sindacalisti ed esponenti delle commissioni e del governo sui temi oggetto del combinato disposto fra Sindacati e Governo in tema previdenziale, quanto per l’incapacità di molti di assumere queste informazioni in maniera oggettiva prendendo atto dei rischi e delle opportunità che le eventualità prospettate potranno generare».

«Abbiamo dovuto gestire la pagina con teutonica fermezza, bloccando persone ed eliminando commenti di chi, probabilmente “al soldo” di qualche corrente anche di natura semplicemente “facebookiana” si è iscritto al gruppo per spargere veleni su tutto a partire dalle ipotesi di provvedimento. Abbiamo visto recitare il “de profundis” di un qualche cosa che ancora non ha visto la luce, cosa di per sé davvero sciocca per non dire imbarazzante ma, questo, é quello che abbiamo nostro malgrado letto e commentato, assieme a quello che ho ragione di credere sia diventato una sorta di vezzo ovvero assimilarci a cariatidi oramai incapaci di moti fisici e cerebrali di rilievo…ecco:l’ho detto e lo ripeto, non mi assimilo e mi dissocio da questa immagine che vuole rappresentare donne non ancora sessantenni.

Certo, ci sono problemi ed eccezioni, certo la libertà di scegliere è un valore importante e se non si trattasse di leggi direi essere imprescindibile, certo dopo anni di super lavoro (abbiamo rilevato più e più volte il doppio triplo a volte quadruplo lavoro al quale le donne sono assoggettate) ma, da lì a considerarci “fruste, distrutte, demolite” direi che acqua sotto i nostri ponti, ne dovrebbe scorrere ancora un bel pò».«Questo, però, non significa che non sia giusto e sacrosanto portare avanti, come facciamo da tempo e come stiamo continuando a fare, istanze percorribili al fine di ottenere flessibilità e riuscire a raggiungere con un pò di anticipo rispetto ai dettati di legge vigenti, la propria quiescenza che porta con se un meritato riposo o, quanto meno, arrivare ad ottenere in un’età ancora generosa, serenità e tempi più vivibili: questo era il nostro “patto” quando abbiamo cominciato a lavorare e, seppur comprendendo le ragioni che hanno condotto al negativo cambiamento di rotta, ci piacerebbe oggi fosse almeno ridotto il danno.

Infatti, da quanto abbiamo appreso da interviste e commenti dei vari attori, ed in attesa del prossimo incontro programmato per il prossimo mercoledì 30 Agosto dal quale si presume avremo modo di apprendere i termini della proposta, la direzione nella quale ci si sta dirigendo è proprio quella per la quale dallo scorso Novembre stiamo lavorando e che abbiamo sostenuto prima con una lettera aperta (archiviata nel post fissato in alto della nostra pagina) e successivamente con rapporti diretti con tutti gli attori coinvolti, con mail e messaggi e trovando in ognuno di loro Sindacalisti, Parlamentari, Consulenti e Membri del Governo per altro di ogni estrazione politica, una grande apertura ed una notabile e gradita capacità di ascolto e comprensione delle problematiche esposte».

Riforma pensioni: Opzione donna e cumulo gratuito.

«Ricordo – rimarca in conclusione la Armiliato – che stiamo parlando di Cumulo Gratuito dei Contributi valido anche per l’accesso all’istituto dell’opzione Donna e per gli Esodati, il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro di cura, insomma tutto ciò che siamo certe possa essere annoverato in quella che abbiamo definito Flessibilità Sostenibile. Mi piace ricordare ancora una volta che quanto stiamo sostenendo, non vuole e non va a deprimere ne a reprimere nessun’altra iniziativa in atto da parte di chi ritiene di maggior interesse ma soprattutto di possibile eleggibilità di altre misure. Un sorriso e buon ultimo fine settimana di Agosto».

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