CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 10 luglio 2017: Ape, pensioni anticipate, rivalutazioni, età pensionabile

Riforma pensioni, le ultime novità. Sul fronte pensioni, la settimana appena trascorsa ha portato con sè alcune novità di rilievo, tra le quali la firma dei decreti attuativi relativi all’Ape Social. Il punto degli ultimi giorni viene fatto da Orietta Armiliato, del gruppo Facebook Comitato Opzione Social. «Carissime – esordisce la Armiliato – apro il nostro consueto appuntamento del venerdì riportando un post pubblicato sulla sua bacheca FB dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: Rendere flessibile il sistema pensionistico è fra gli obiettivi del nostro Ministero, poiché riguarda da vicino la vita di molte persone. L’Ape è una misura nuova per il nostro Paese e ha necessitato di un importante lavoro di squadra fra tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte».

Pensioni anticipate ed Ape donna, il punto di Orietta Armiliato.

«La logica – continua la Armiliato – ci fa propendere verso la salvaguardia di un così complesso e costoso lavoro dunque, con buona probabilità, tale pratica dovrebbe essere utilizzata anche per forme ex-novo di misure flessibili che dopo un breve periodo di sperimentazione, dovrebbero essere rese strutturali. Questo a noi piace molto anche perché il nostro sondaggio interno che ha poi generato la Lettera Aperta che abbiamo inviato alle istituzioni lo scorso mercoledì, evidenziava l’interesse delle iscritte ad un forma di Ape Donna come via percorribile e gradita per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, coniugata alla valorizzazione dei lavori di cura.Cosi come c’è stata da parte mia attenzione nello specificare che il sondaggio che abbiamo effettuato non rappresenta ovviamente l’orientamento delle donne italiane ma ne è solo un campione circoscritto ai membri del Comitato Opzione Donna Social, voglio altresì chiarire che ad oggi NON esiste alcuna proposta formalizzata di una misura che chiamerò per buona comprensione di tutte Ape Donna ma si tratta solo di un progetto e, come tutti i progetti, ha al suo attivo una lista di “rischi ed opportunità” al momento ben nutrita anche se non paritetica: i vantaggi sono aprioristicamente palesi anche se siamo ancora in fase di “brain storming” e siamo consce che bisognerà lavorare al fine di rendere neutrali le debolezze che ogni fase di elaborazione innovativa porta con se.

Riforma pensioni, Ape Social, Scuola: le novità di Domenico Proietti ad oggi.

Sul fronte pensioni anticipate, le nuove misure dell’anticipo pensionistico troveranno applicazione anche per il comporto scuola. Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, e Pino Turi, segretario generale della Uil scuola, ne hanno evidenziato alcune criticità. In una nota hanno appunto dichiarato: «Le misure attuative dell’Ape sociale e della pensione anticipata per i precoci presentano “una forte criticità, inaccettabile, per i lavoratori della scuola”. I tempi per la presentazione delle domande nel 2017 (15 luglio) e di pubblicazione della graduatoria (15 ottobre) non sono compatibili con le scadenze previste dal Miur per la comunicazione di cessazione dal servizio connessa al pensionamento”. La UIL e la UIL SCUOLA chiedono al Governo “di intervenire, al fine di garantire che le procedure Miur di uscita per pensionamento siano adattate con le scadenze previste per l’accesso all’Ape sociale e alla pensione dei precoci, cosi’ da ricomprendere il personale della scuola, a cominciare dagli insegnanti della scuola dell’infanzia. Occorre evitare il ripetersi di quanto avvenuto con la Legge Monti-Fornero che non tenne conto delle specificità del mondo della scuola».

Pensioni anticipate, l’Ape social: di cosa si tratta e a chi è rivolta.

Riguardo l’Ape social, il provvedimento è un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione (di vecchiaia o anticipata). L’Ape social, evidenzia una nota, è una misura sperimentale (fino al 31 dicembre 2018) intesa ad agevolare la transizione verso il pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio ed è soggetta a limiti di spesa. La misura è rivolta ai lavoratori disoccupati che hanno finito gli ammortizzatori sociali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, ai lavoratori dipendenti e autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74%.

L’Ape social riguarda anche i lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle seguenti attività: operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Pensioni dei parlamentari e vitalizi, le ultime news.

Sul fronte pensioni dei parlamentari e vitalizi, la prossima settimana vedrà la discussione a Montecitorio il 31 maggio 2017 del testo relativo all’abolizione dei vitalizi ed alle pensioni dei parlamentari. Fra le novità introdotte c’è il via libera alla gestione separata all’Inps delle pensioni dei parlamentari, applicando il sistema contributivo sia a quelle future che a quelle in essere. Il testo, secondo quanto previsto dal calendario, approderà nell’aula di Montecitorio il prossimo 31 maggio. Il mandato al relatore Richetti dovrebbe essere votato, sentite le commissioni competenti, martedì. Tra le novità, l’introduzione del calcolo contributivo per le pensioni dei parlamentari, che saranno quindi equiparate, per trattamento, a quelle dei dipendenti statali. Viene poi istituita una gestione separata presso l’Inps.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui KNews.it su Facebook